Parole di ringraziamento del Vescovo Gerardo

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Indirizzo di ringraziamento

Cassino-Chiesa madre, 09 novembre 2014

 

 1. Ringraziamenti

– E’ con viva trepidazione, e allo stesso tempo con estrema fiducia nel Signore, guida e pastore della Chiesa, che intraprendo oggi la responsabilità di un servizio di amore più ampio a favore di questa straordinaria Comunità diocesana di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo.

– Ringrazio S. Ecc.za il Nunzio apostolico in Italia, mons. Adriano Bernardini, padre saggio, premuroso e sollecito.

A Lei Ecc.za, rappresentante del Santo Padre in questa nostra celebrazione eucaristica, chiediamo di assicurare a Papa Francesco la nostra affettuosa preghiera a sostegno del suo delicato ministero petrino.

– La mia viva riconoscenza all’Amministratore apostolico, dom Augusto Ricci, che per diversi mesi ha curato con umiltà, pazienza, e cordialità la vita pastorale del territorio a lui affidato.

– Il mio caloroso ringraziamento anche a quanti hanno preparato l’animazione di questa ricca e commovente preghiera liturgica: al parroco della Chiesa madre(don Salvatore), ai suoi collaboratori, ai diversi Cori che hanno unito le loro energie spirituali per lodare e benedire il Signore.

 2. Saluti

– Saluto e abbraccio tutti voi Sacerdoti, Diaconi, Religiosi e Religiose (in particolare le comunità monastiche benedettine di Cassino e di Arpino): un pensiero speciale di saluto è per voi, cari Seminaristi e a quanti il Signore continua a chiamare, promessa di una rinnovata primavera per la nostra Chiesa.

– Il mio cordiale e fraterno abbraccio al nuovo Abate Ordinario dell’Abbazia territoriale di Montecassino, dom Donato Ogliari. E con lui, saluto affettuosamente la comunità monastica di Montecassino, esprimendo la mia più viva gratitudine e quella dell’intera diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo.

– Un pensiero di stima e di viva riconoscenza a S. Ecc.za il Prefetto, dott.ssa Emilia Zarrilli; nella persona del sindaco di Cassino, avvocato Giuseppe Golini Petrarcone, saluto e ringrazio tutti i sindaci presenti e tutte le  Autorità Civili, Militari, Accademiche, rappresentanti delle Aggregazioni ecclesiali ed esponenti di Associazioni laiche di Volontariato. A ciascuno il mio apprezzamento e riconoscenza, insieme con l’impegno di una proficua e fattiva collaborazione

A tutta questa santa assemblea, Chiesa viva, chiamata a testimoniare la fede, l’amore e la speranza in Gesù risorto in un territorio benedetto da Dio per la sublime testimonianza di martiri e di santi, dottori della Chiesa, pastori e maestri dell’Assoluto di Dio, a te amato popolo di Dio che vivi in Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, dico: non sono qui per me stesso, ma per voi, perché io ami la Chiesa più di me stesso. Grazie al ministero che il Signore mi affida sarà mia premura adoperarmi perché nessuno si senta escluso  dall’amore del Signore, e nessuno rimanga indietro rispetto al cammino comune.

Giovedì scorso, 06 novembre, durante l’omelia a s. Marta così si esprimeva Papa Francesco: “Il vero pastore, il vero cristiano ha questo zelo dentro: nessuno si perda. E per questo non ha paura di sporcarsi le mani. Non ha paura. Va dove deve andare. Rischia la sua vita, rischia la sua fama, rischia di perdere la sua comodità, il suo status, anche perdere nella carriera ecclesiastica pure, ma è buon pastore”.

 3. Infine, mi rivolgo a tutti con l’invocazione dell’apostolo Paolo

 “Pregate incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, pregando…anche per me, perché quando apro la bocca mi sia data una parola franca, per far conoscere il mistero del vangelo, e io possa annunziarlo con franchezza come è mio dovere” (Ef 6,19-20).

 Cristo Gesù è la speranza che si fa carne nella nostra carità; e allora lasciatemi stringere la mano soprattutto alle famiglie che si trovano in un deficit di amore e di comunione, ai moltissimi adulti disoccupati, ai giovani esclusi e disorientati, ai malati non amati, agli anziani non accuditi nei loro sacri affetti.

 Maria madre della Chiesa, la Vergine Bruna di Canneto, Assunta alla gloria del Cielo, ci custodisca sempre da ogni male e da ogni pericolo, per cantare con il suo cuore riconoscente  il “Magnificat” della nostra lode alle grandi opere del Signore.

Grazie.

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