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La cura del creato

A Cassino celebrata la Giornata mondiale per la Cura del Creato

 

Il 3 ottobre la Zona pastorale di Cassino, con la Caritas diocesana, ha svolto un nutrito programma di attività con i ragazzi, partecipando attivamente alla Giornata Mondiale per la Cura del Creato e alla 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Bellissimo il titolo che si sono dato: “Sotto lo stesso cielo, custodi del Creato e compagni di viaggio”.

Si è cominciato alle 15,30 con la riunione alle Sorgenti del Gari, che si trovano a lato della chiesa Concattedrale di Cassino. L’inizio ha visto l’accoglienza e i saluti dei responsabili, Don Nello Crescenzi, Vicario Pastorale della Zona, e per la Caritas la direttrice di Cassino Rosaria Lauro, che hanno anche illustrato l’iniziativa e le sue fasi. Erano presenti anche il Parroco della Concattedrale Don Eric, il Diacono Luca Consales, alcune operatrici Caritas, e i Capi Scout con i ragazzi. Erano presenti anche i ragazzi della cooperativa Etica con la loro referente, e due detenuti del carcere di Cassino.

Don Nello ha spiegato l’importanza della giornata, dello stare insieme, tutti insieme senza discriminazioni, del rendersi utili anche per le piccole cose, come in questo caso e in questa giornata che, anche se in piccolo, ci permette di essere utili. Ha anche citato un passaggio dell’enciclica di Papa Leone XIV “Magnifica Humanitas”: “Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo; il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare una terra sana a chi verrà dopo di noi”.

Poi subito al lavoro, facendo pulizia all’area antistante le sorgenti: l’acqua sorge bella limpida, ma se non si cura la pulizia del luogo, visto che purtroppo tante persone non rispettano come si deve i luoghi belli e facilmente vi buttano cartacce e rifiuti, bisogna ogni tanto intervenire per far rivedere la bellezza naturale del posto. E così tutti insieme i ragazzi si sono dati molto da fare a raccogliere, anche tirandoli fuori dall’acqua, e differenziare i rifiuti, fino a ridare un aspetto bello, pulito e invitante al luogo. Momenti belli da ricordare e significativi sono stati anche quando è stato piantato un giovane ulivo vicino alla Mensa Caritas, e la testimonianza di un migrante.

Alle 18,00 gioioso ingresso nella mensa Caritas per un’agape fraterna, molto gradita. Per chiudere una giornata così intensa e partecipata, ci si è spostati in Concattedrale per la Messa celebrata da Don Eric a conclusione di una Giornata ecologica aperta a tutti e che a tutti ha certamente donato qualcosa di buono che porterà frutto.

Adriana Letta