Dalla Moldavia alla Valle del Liri: suor Ildegarde consacra la sua vita nella clausura benedettina di Arpino
La comunità monastica delle benedettine di Arpino sarà in festa domenica prossima 26 aprile, domenica del Buon Pastore, per la professione solenne di suor Ildegarde Ghergut che emetterà i suoi voti definitivi nella vita claustrale secondo la regola di san Benedetto durante la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo diocesano Gerardo Antonazzo alle ore 17,00 nella chiesa di sant’Andrea Apostolo. Suor Ildegarde (nome di battesimo Liduina-Lidia), 49 anni, è nata in Romania, a Sabaoani (provincia Neamt) il 27 febbraio 1977. Entrata nel 1997 nell’Istituto diocesano di vita attiva “Ancelle di Cristo, Sommo Sacerdote” della diocesi romano-cattolica di Iasi, ha emesso i voti religiosi in questo Istituto di vita attiva. Dopo aver conosciuto la vita monastica benedettina attraverso il monastero “Mater unitatis” di Piatra Neamt, nella Moldavia (primo esempio di monachesimo cattolico femminile in Romania) fondato dalla comunità di Arpino, con il decisivo impulso della indimenticata abadessa Madre Maria Cristina Pirro, il 16 settembre 2022 suor Ildegarde è arrivata proprio ad Arpino per vivere un’esperienza nel monastero di Sant’ Andrea. Il 22 agosto 2023 ha fatto la vestizione monastica, sempre ad Arpino, ricevendo il nome di suor Ildegarde. Il 1° gennaio 2026, alla fine del triennio di formazione monastica richiesto dalla Cor Orans (l’Istruzione applicativa sulla vita contemplativa femminile) ha fatto la richiesta di diventare membro della comunità benedettina, passando così dalla vita attiva alla vita contemplativa.
Augusto Cinelli
