Diocesi Sora Cassino Aquino Pontecorvo
Aquino Parroco Pastorali

Un mese di ministero vissuto nella corresponsabilità e nella centralità della famiglia

La guida pastorale di don Emanuele Secondi nelle comunità di Piedimonte
tra tradizione, partecipazione e cura delle relazioni

 

Nel primo mese di presenza nelle parrocchie di Piedimonte Superiore e Piedimonte Inferiore, don Emanuele Secondi ha avviato un percorso pastorale improntato alla continuità, alla cura delle relazioni e alla valorizzazione della comunità come “famiglia di famiglie”. Entrato in città il 30 agosto e iniziato il servizio liturgico il 7 settembre, il sacerdote ha assunto con naturalezza la guida di un territorio articolato, nel quale la vita ecclesiale si esprime attraverso chiese parrocchiali, cappellanie e luoghi di culto che custodiscono una storia secolare.

Le prime settimane sono state segnate da una partecipazione intensa alle celebrazioni e alle feste comunitarie, che hanno permesso al nuovo parroco di incontrare da vicino la sensibilità dei fedeli e di inserirsi con discrezione e disponibilità nelle diverse realtà del territorio. Le ricorrenze della Madonna Addolorata a Ruscito e di San Pio da Pietrelcina hanno evidenziato la vitalità delle comunità e la loro capacità di custodire tradizioni che continuano a generare appartenenza. In questo contesto si è collocata anche la benedizione degli zainetti, proposta quest’anno in entrambe le parrocchie, segno di una pastorale attenta ai bambini e alle famiglie, che ha registrato una partecipazione ampia e convinta.

Parallelamente, don Emanuele ha definito un’organizzazione stabile delle celebrazioni nelle diverse cappellanie, garantendo una presenza regolare nelle comunità di San Nicola, Ruscito, Volla e nella parrocchia principale. Tale impostazione consente ai fedeli di mantenere un legame vivo con i propri luoghi di culto, valorizzando un patrimonio che va dalla millenaria chiesa di Sant’Amasio alle strutture più recenti sorte nel corso del Novecento.

Particolare rilievo assume l’avvio del nuovo anno catechistico, che si aprirà con una festa comunitaria pensata come momento di incontro tra bambini, ragazzi e genitori. Il coinvolgimento attivo delle famiglie – chiamate a partecipare ad alcune consegne domenicali e a collaborare nella vita comunitaria – rappresenta un tratto distintivo della visione pastorale di don Emanuele, che unisce il ministero parrocchiale alla responsabilità di direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della Famiglia. La parrocchia diventa così il luogo privilegiato per promuovere una pastorale integrata, capace di sostenere i nuclei familiari nel loro cammino di fede e di educazione.

Nel suo messaggio di ingresso, il sacerdote ha definito la parrocchia come una “famiglia di famiglie”, immagine che sintetizza la prospettiva ecclesiale che intende promuovere: una comunità nella quale ciascuno contribuisce al bene comune, nella consapevolezza che la corresponsabilità è la via ordinaria per una crescita armonica e condivisa. Anche le prospettive di miglioramento degli spazi parrocchiali – come la riqualificazione del campetto retrostante – sono orientate a favorire momenti di incontro, gioco e formazione, rafforzando il legame tra la comunità e i suoi giovani.

A un mese dall’arrivo, il ministero di don Emanuele Secondi si presenta dunque come un cammino sereno e propositivo, nel quale la tradizione delle comunità pedemontane si intreccia con nuove iniziative pastorali orientate alla partecipazione, alla cura delle relazioni e alla centralità della famiglia. Le parrocchie di Piedimonte Superiore e Inferiore guardano con fiducia ai prossimi passi, nella continuità della loro storia e nell’apertura alle prospettive che accompagneranno la vita ecclesiale dei mesi a venire.

Andrea Pantone