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Il Card. Pierbattista Pizzaballa a Cassino

Dopo la mattina in Abbazia, il pomeriggio in città, fra la gente

Il prestigioso premio “Pacis Nuntius”, fondato dall’Abbazia di Montecassino per dare riconoscimento alle persone che maggiormente si spendono per la Pace tra i popoli, era stato assegnato mesi fa al Card. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme, ma non era stato possibile consegnarlo materialmente, perché in quel periodo era impossibile per lui venire in Italia per via della guerra. Allora gli fu solo comunicato in collegamento video e l’Abate Dom Luca Fallica lo invitò a venire a Montecassino nel giorno della festa liturgica di San Benedetto l’11 luglio. Ed ecco che si è realizzato il desiderio con un giorno di anticipo oggi, 10 luglio. Il premio è nuovo e andrà avanti fino al 2029, anno giubilare per Montecassino perché si compiranno 1500 anni dalla fondazione dell’Abbazia ad opera di San Benedetto. “Pacis Nuntius” sono le prime parole che usò S. Paolo VI nel 1984 nella Lettera apostolica con cui dichiarò S. Benedetto Patrono principale d’Europa e nella serie di meriti scelse di mettere al primo posto proprio questa qualifica di “Messaggero di Pace”. Il Card. Pizzaballa è da sempre impegnato per la Pace, sempre fragile nel Medio Oriente.

Ebbene, nella mattina a Montecassino è stato consegnato materialmente il premio, con una serie di manifestazioni. Nel pomeriggio i festeggiamenti per il Cardinale sono passati in città. Il Cardinale, e insieme a lui il Vescovo Gerardo Antonazzo si sono recati nella parrocchia di S. Pietro Apostolo. Appena arrivato davanti alla chiesa, ha trovato un simpatico omaggio: i giovanissimi ragazzi “Animatori dell’Estate Ragazzi” che, guidati da Don Cristian, sono diventati bravissimi nell’aiutare tutte le attività dell’estate per intrattenere, divertire e formare al vivere insieme i bambini affidati in estate alla parrocchia dai genitori che lavorano, hanno dato vita ad un lieto e simpatico flashmob, con coreografie e con le loro bandiere. È stato un piacere vedere con quanta gioia, semplicità e naturalezza hanno rallegrato tutti, guadagnandosi applausi e simpatia.

Una volta entrati in chiesa, dove troneggiava la statua dell’Assunta portata il giorno prima, secondo la tradizione cassinate, c’è stato un bel discorso di accoglienza da parte del Parroco Don Nello Crescenzi, gradito dal Cardinale che lo ha abbracciato e ringraziato. Poi la Corale parrocchiale fondata e diretta dal M° Sonia Miele e la Banda Don Bosco Città di Cassino, diretta dal M° Marcello Bruni, insieme hanno eseguito “Pacem in terris”, tanto da meritare lodi e ringraziamenti. È stato poi il Cardinale a leggere, davanti alla statua, l’Atto di Affidamento alla Madonna Assunta e a impartire la benedizione finale. Momenti bellissimi per tutti i presenti.

Dopo i saluti tutti si sono spostati verso la chiesa di S. Antonio nel centro di Cassino, prima il Cardinale e il Vescovo, poi gli altri in processione portando anche la statua dell’Assunta che, come tradizione vuole, in questi giorni continua a visitare le parrocchie della città.

La piazza davanti alla chiesa era stata ben preparata, con un altare per la Messa, le sedie, la base per la statua, tutto a puntino. Via via continuava ad arrivare gente e si colmavano gli spazi. Molte le persone che, vedendo il Cardinale, gli si avvicinavano per salutarlo, ringraziarlo, fare magari una foto con lui per ricordo. E lui molto amabilmente salutava tutti. In particolare c’era un nutrito gruppo proveniente proprio dalla Palestina, che ha stretto rapporti amichevoli con le persone. Intanto la piazza si era del tutto riempita. Quando è arrivata la statua ed è stata posizionata accanto all’altare, tutti hanno preso posto ed è cominciata la S. Messa, presieduta dal Cardinale e concelebrata dall’Abate di Montecassino Luca Fallica e dal Vescovo diocesano Gerardo Antonazzo,  all’altare, ma anche da tanti sacerdoti della zona che non volevano certo mancare ad una occasione tanto particolare e importante. La piazza era davvero colma, molte le autorità cittadine e non solo, le associazioni, i gruppi, gli Scout, in un clima davvero fraterno come un’unica comunità. Molto toccanti sono state, oltre alla presenza di un buon numero di palestinesi, le loro testimonianze, in particolare quelle di due giovani, uno di religione islamica, l’altra di religione cristiana cattolica: raccontando la loro vita molto travagliata in patria, hanno espresso grande riconoscenza alle persone di Cassino e dintorni che li hanno accolti e che li fanno sentire come a casa. Per questo hanno voluto ringraziare caldamente tutti e in particolare l’Università cassinate, che accoglie moltissimi studenti stranieri dando loro grandi possibilità per la loro formazione e il loro futuro, che altrimenti sarebbero negate.

Il “Messaggero di Pace” aveva davvero portato la Pace, quella più bella fatta di umanità, naturalezza e amore. Grazie, Cardinale Pierbattista Pizzaballa. La preghiera ci terrà uniti sempre, dopo questa giornata indimenticabile.

Adriana Letta