Diocesi Sora Cassino Aquino Pontecorvo
Cassino Diocesi Tutte Le Notizie Vescovo

Nuovo Anno Pastorale e Giubileo delle famiglie

Celebrazione solenne a Cassino nel giorno della Dedicazione di S. Giovanni in Laterano

Domenica 9 novembre, la Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo ha celebrato con solennità a Cassino l’inizio del nuovo Anno Pastorale 2025-2026 e al tempo stesso il Giubileo delle famiglie, organizzato dall’Ufficio per la Pastorale familiare diretto da Don Giovanni De Ciantis e portato avanti con le famiglie-guida. Per la liturgia era anche la festa della Dedicazione di S. Giovanni in Laterano, la cattedrale di Roma, che tutto il mondo dai cattolici celebra in questo giorno non tanto come tempio di pietre, quanto come modello di comunione tra gli uomini in forza dell’amore di Dio. Altra singolare coincidenza: era il giorno in cui, 11 anni fa, nella stessa chiesa, la Concattedrale di Cassino, gremita all’inverosimile, si dette inizio ufficiale alla “nuova Diocesi”, sorta dall’unione delle diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo e di Montecassino con l’insediamento ufficiale del Vescovo Mons. Gerardo Antonazzo.

Anche stavolta, presenza massiccia di celebranti di tutte le Zone pastorali, e di ministranti, di fedeli e in particolare di famiglie, “pellegrine di Speranza”, molte con bambini che hanno portato anche oggetti liturgici nella processione introitale e al momento dell’Offertorio. Ad animare la liturgia era la Corale di Broccostella e come sempre per le celebrazioni importanti, era garantita la diretta streaming dalla Tv diocesana. Il Vescovo Gerardo nell’omelia, seguendo le letture del giorno, ha dimostrato come Chiesa e Famiglia siano strettamente legate insieme, in comunione: la Chiesa è famiglia di famiglie, la famiglia è chiesa domestica. Non si può parlare di chiesa senza parlare di famiglia, reciprocità dello stare insieme e della cura. Ha confidato che nella sua esperienza pastorale si è rifatto alla famiglia. D’altronde “Ti farò mia sposa”, dice Dio al popolo assicurando il suo amore, in un rapporto di tipo sponsale. La Chiesa è la sposa di Dio. Questo mistero è grande, dove “mistero” non significa cosa incomprensibile, ma “progetto” che viene da Dio e porta il riflesso della comunione trinitaria. Dio e Chiesa, marito e moglie, una sola carne, indissolubilmente. Bisogna edificarla continuamente questa chiesa, sempre sul fondamento, che è Gesù Cristo. Così dice S. Paolo ai Corinzi: “Fratelli, voi siete edificio di Dio… come un saggio architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce… Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi”.

Ben curata tutta la celebrazione. Per la preghiera dei fedeli era stato predisposto e fornito il testo, dal diacono veniva letta l’intenzione e dal pubblico la preghiera: per la Chiesa, Papa Leone, il Vescovo, i presbiteri e i diaconi, per la nostra Diocesi, per le famiglie, per la pace nel mondo.

Prima della Benedizione conclusiva, ha preso la parola Don Giovanni De Ciantis che ha voluto ringraziare il Vescovo e tutti per la partecipazione operosa e in particolare i laici della Pastorale familiare per il forte impegno; poi ha invitato tutti a fare un forte applauso ai numerosi bambini che hanno partecipato attivamente, bravissimi. E l’applauso subito è giunto, convinto, scrosciante e pieno di simpatia.

Al termine della celebrazione, l’intera assemblea ha pregato la Preghiera per il cammino sinodale, poi si è sciolta, ma molti si attardavano nei saluti, nei commenti ed anche per ritirare il piccolo omaggio-ricordo. Un bel momento di comunione.

Adriana Letta