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Lo Spirito Santo sigillo di una vita donata

Diciannove giovani di Rocca d’Evandro ricevono la Confermazione dalle mani del vescovo Gerardo Antonazzo e rinnovano il loro impegno a vivere il Vangelo nella Chiesa e nel mondo

Sabato 3 ottobre, nella chiesa di San Giuseppe in Rocca d’Evandro, diciannove ragazzi della comunità parrocchiale hanno ricevuto il sacramento della Confermazione dalle mani del vescovo diocesano, mons. Gerardo Antonazzo. Alla solenne celebrazione ha concelebrato il parroco, don Thomas Horacio, che all’inizio della liturgia ha rivolto un cordiale saluto al presule, alla catechista Carmelina e all’intera assemblea.

Nel presentare i cresimandi al vescovo e alla comunità, il parroco ha sottolineato la disponibilità dei giovani a mettersi in gioco e a partecipare con entusiasmo alle diverse iniziative proposte dalla parrocchia durante il percorso di preparazione al sacramento. Parole di gratitudine sono state rivolte anche alla catechista per l’impegno profuso nell’accompagnare i ragazzi lungo il cammino di fede, con costanza, vicinanza e attenzione educativa.

Mons. Antonazzo ha ricambiato il saluto dei presenti introducendo la propria riflessione con un richiamo al significato della domenica, giorno dell’unità, dell’incontro e della presenza reciproca nella grande famiglia di Dio. Un’occasione privilegiata per sperimentare la comunione ecclesiale e sentirsi parte viva della comunità cristiana.

Nel corso dell’omelia il vescovo ha richiamato l’immagine evangelica della vigna, segno della relazione tra Dio e il suo popolo. Una vigna che richiede cura, dedizione e responsabilità da parte di chi la coltiva. Facendo riferimento alla parabola proclamata durante la liturgia, il presule ha invitato i ragazzi a riconoscere la vita come un dono prezioso affidato da Dio alla libertà di ciascuno, da custodire con attenzione e gratitudine. Così come il vignaiolo affronta con pazienza le difficoltà e le intemperie che possono compromettere il raccolto, anche ogni cristiano è chiamato a prendersi cura della propria esistenza, sostenuto dalla grazia del Signore.

Rivolgendosi in particolare ai cresimandi, mons. Antonazzo ha ricordato che il sacramento della Confermazione dona la forza dello Spirito Santo e i suoi sette doni, necessari per testimoniare il Vangelo nelle scelte quotidiane. Attraverso la fede, ha spiegato, lo Spirito passa dal cuore di Cristo al cuore del credente, imprimendo quel sigillo indelebile che rende il battezzato pienamente partecipe della missione della Chiesa.

Dopo il rinnovo delle promesse battesimali, si è svolto il rito della Confermazione con l’imposizione delle mani, l’invocazione dello Spirito Santo e l’unzione con il sacro Crisma. I ragazzi, accompagnati dai rispettivi padrini e madrine, hanno ricevuto il sacramento davanti alla comunità, chiamata a sostenerli nel loro percorso di crescita umana e spirituale.

La celebrazione si è conclusa con la benedizione impartita dal vescovo e con il tradizionale momento delle fotografie ricordo, segno di una giornata particolarmente significativa per i diciannove giovani, per le loro famiglie e per l’intera comunità parrocchiale di Rocca d’Evandro, che ha vissuto con gioia un importante momento di fede e di comunione ecclesiale.

Antonietta Perrone