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La festa di S. Antonio 2023

Cassino, la Parrocchia di S. Antonio da Padova rende onore al suo Santo Patrono

 

Preparata con cura e con amore come e più di sempre, la festa di S. Antonio 2023 come sempre è stata preceduta dalla solenne Tredicina, dal 31 maggio al 12 giugno, con il Santo Rosario, la Messa, il Canto del “Si Quaeris” e le preghiere antoniane. Gli ultimi tre giorni la preparazione spirituale si è intensificata con il Triduo, predicato da Padre Antonio Losapio, ofm cap. del Convento di San Nicandro di Venafro. In un cestino, appositamente predisposto, i fedeli del Santo di Padova hanno potuto scrivere una loro preghiera personale (foglietti e penna pronti a disposizione!) da lasciare in un cesto ai piedi della statua, per ricordare a S. Antonio di intercedere presso il Signore. Qualche sera prima della festa, il 9 giugno, è stata allestita la “Cena di S. Antonio” nella bella piazza ristrutturata da poco e ormai fruibile, un modo per far crescere la comunità: i volontari, gli amici, gli ospiti, tutti erano i benvenuti, mentre ragazzi volontari si erano presi l’impegno di servire ai tavoli con la loro immancabile divisa: la maglietta gialla di S. Antonio. Una bellissima e gioiosa serata, condita di musica e balli.

Quest’anno, nei giorni della festa, ci sono stati due dolori a pesare sul cuore di tutta la comunità, che si è stretta nella preghiera alle famiglie, la morte del papà di Don Francesco, spentosi proprio alla vigilia, dopo aver molto sofferto; il funerale è stato celebrato a S. Salvo, il paese dove viveva, nel primo pomeriggio del 13, con la partecipazione del parroco Don Benedetto Minchella e del Vescovo Gerardo Antonazzo, accorso premurosamente. L’altro vuoto è stato lasciato dal parrocchiano Pierino Pontone, salito in cielo, dopo lunga malattia, tra il Corpus Domini e S. Antonio, lui che non era mai mancato e anzi era attivo e responsabile collaboratore del Comitato feste, lui, lo storico tipografo ed editore di Cassino che fino all’ultimo ha dato qualche consiglio per migliorare il libretto della festa. Ma nel cuore di tutti era presente, perché ha lasciato solo ricordi belli.

E si è arrivati al 13 giugno, giorno della festa tanto amata da tutto il popolo dei fedeli. Gli addobbi in chiesa sono stati curati come sempre con larga generosità di fiori, luci, drappi secondo i colori del Santo, il giallo in particolare. Ben cinque le Messe al mattino, per dar modo a tutti di partecipare, tutte molto affollate e al termine è stato distribuito il pane benedetto di S. Antonio, secondo tradizione.

Alla sera, la festa solenne, con la Celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Gerardo Antonazzo, fuori la Banda musicale “Don Bosco” (che in serata avrebbe offerto un concerto speciale), dentro il Coro parrocchiale diretto da Daniela Martone, nelle prime file le autorità cittadine, Sindaco Salera e vari consiglieri ed assessori, i Cavalieri e le Dame del Santo Sepolcro e i portatori. Una folla immensa riempiva la chiesa. Pronti i pani benedetti per la distribuzione a tutti. Il Vescovo, nell’omelia, ha osservato come S. Antonio abbia saputo dire sempre Sì a Dio, sia nel cercare la propria vocazione, sia nel prosieguo della sua vita. Così facendo, ha imitato Gesù che ha detto il suo Sì alla passione e morte per risorgere e salvare tutti. E dunque è questo che anche noi, devoti di S. Antonio, dobbiamo fare: affidarci a Dio, dire di sì a quello che ci indica, anche se ci sembra duro e difficile, fidarci e affidarci, come Antonio ha fatto, riuscendo così a far provare il “gusto” di seguire il Signore e a trascinare moltissime persone alla fede e alla felicità.

Al termine della celebrazione Don Benedetto, preso atto della situazione esterna, ha avvertito che la pioggia, dopo una giornata nel complesso serena, cadeva incessantemente su Cassino, rendendo impossibile far uscire la programmata processione con la statua del Santo. Allora ha annunciato un piccolo “supplemento” di festa, dando appuntamento a sabato, alle ore 21 in chiesa: ci sarà un breve momento di preghiera, poi si uscirà processionalmente con la statua di S. Antonio per arrivare presso la vicina sede delle Suore Stimmatine dal cui terrazzo saranno lanciati i fuochi d’artificio che dovevano stasera chiudere la festa. Ha anche ringraziato di cuore il Vescovo Gerardo per la sua presenza e partecipazione e infine avvisato per l’appuntamento di giovedì 15, presso l’Aula Magna dell’Università di Cassino, Campus Folcara: ci sarà l’assemblea diocesana a conclusione del II anno del cammino sinodale: oltre a relazionare sul percorso compiuto, ci sarà un interessante dialogo Chiesa-Università tra docenti universitari sul tema: “Cultura cristiana e società laica: quale dialogo possibile?”. Appuntamento imperdibile.

Adriana Letta