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Il Generale Roberto Jucci a Cassino

Le sue donazioni arricchiscono il Museo Historiale

Cassino ha voluto accogliere e onorare un suo figlio particolarmente illustre, il Generale Roberto Jucci. Nato a Cassino il 19 febbraio 1926, ha da pochi mesi raggiunto un secolo di vita. Una vita piena, retta, tutta dedita al Lavoro, alla Giustizia, al bene della Nazione, alla Pace. Per coronare il suo percorso di vita già così ammirevole, ha deciso di donare alla sua città natìa quanto aveva finora custodito con cura, libri, ricordi, premi e riconoscimenti. Decisione davvero notevole e degna di un grande uomo, che arricchisce e completa a Cassino il Museo Historiale, che già conserva moltissimi ricordi, documenti e materiali che segnano la storia di Cassino, particolarmente del periodo bellico intorno al 1944, della distruzione e poi della ricostruzione della città. Così, il Sindaco Enzo Salera, insieme al Consiglio Comunale e la Direttrice del Museo Tecla Genovesi, ha deciso di ampliare lo spazio espositivo del Museo, allestendo due nuove sale espositive, per poter dare il giusto rilievo a quanto di buono e importante per la storia del territorio, un figlio di Cassino ha realizzato e messo a disposizione di tutti.

Dunque, nella sala dell’Historiale, riempitasi di partecipanti, a cominciare dalle autorità istituzionali civili e militari della città e da molti Cassinati, si è svolta la mattinata in cui il Sindaco Enzo Salera ha fatto gli onori di casa e tutti i rappresentanti che hanno preso la parola hanno completato l’immagine e il ruolo storico che il Generale Jucci ha così responsabilmente ricoperto. A moderare l’incontro è stata la giornalista Rita Cacciami, davanti a un uditorio attentissimo e partecipe. Gli interventi che si sono succeduti hanno illustrato e sottolineato i meriti di questo Cassinate speciale.

Da “ragazzo di Cassino” a Militare che ha posto la propria vita al servizio dello Stato, è divenuto un Generale italiano, è stato anche comandante generale dell’Arma dei Carabinieri ed ha sempre servito lo Stato, ricoprendo cariche importanti e conducendo missioni delicate e difficili in campo nazionale e internazionale, tanto da essere insignito di numerose onorificenze italiane e straniere, tra cui quella di Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana. Ed è stato sempre un vero paladino di Pace, difensore della Giustizia, protagonista dell’intelligence militare e della riforma dei servizi segreti, dedicandovi lunga e profonda riflessione e grande impegno, tanto che ancora oggi è valida e seguita. Ha agito con pari serietà nella lotta alla criminalità e nell’intervenire risolutamente e con capacità nelle emergenze concrete come l’acqua in Sicilia e la bonifica del fiume Sarno in Campania. Ha lavorato in silenzio, senza clamore, sempre per il Bene Comune. Anche dopo l’addio alla divisa, ha sostenuto incarichi importanti e delicati. E quest’anno ha pubblicato un libro di memorie dal titolo “Rivelazioni – Memorie di un uomo al servizio dello Stato”, edito da Giunti, in cui racconta la sua vita al servizio dello Stato, lui che ha vissuto in prima persona gli eventi e la storia d’Italia e non solo.

Quando, dopo gli interventi delle autorità, il Generale, commosso, ha preso la parola, ha ricordato la sua famiglia, episodi e persone, e l’attaccamento alla sua città natale, catturando tutta l’attenzione del pubblico e dimostrando ancor più quanto tutta la sua vita sia stata all’insegna della serietà, responsabilità e del forte senso dello Stato. Il Sindaco Salera ha poi consegnato al Generale la Medaglia coniata per l’80° anniversario della distruzione di Cassino e Montecassino. Anche alcuni dei presenti hanno voluto consegnare qualche ricordo all’illustre concittadino, in un’atmosfera di commozione, di orgoglio, di comunità.

Nella seconda parte della mattinata, ci si è recati in un’altra ala del Museo, per l’inaugurazione delle nuove sale espositive che ospitano le prestigiose collezioni storiche donate alla Città dal Generale Jucci. A lui l’onore di tagliare il nastro, all’Abate di Montecassino Dom Luca Fallica la Benedizione delle sale e delle persone. È seguita la visita guidata e infine un buffet, data l’ora inoltrata. È stata una mattinata davvero memorabile.

Adriana Letta