L’iniziativa è stata promossa il 3 ottobre dalla Caritas diocesana,
con il coinvolgimento della Zona pastorale e dell’Istituto Nicolucci-Reggio
Una giornata dedicata alla cura della “casa comune”, alla tutela dell’ambiente e alla responsabilità dell’uomo verso il creato. Si è svolta il 3 ottobre a Isola del Liri la celebrazione della Giornata del Creato promossa dalla Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo e dalla Caritas diocesana, con il coinvolgimento della Zona Pastorale di Isola del Liri e dell’Istituto Nicolucci-Reggio.
L’iniziativa ha proposto un momento di approfondimento rivolto agli studenti nella sede scolastica di via Pirandello, aperto dai saluti del dirigente scolastico Mario Luigi Luciani e del direttore della Caritas diocesana, don Akuino Thoma Theofilo. A seguire la relazione affidata al professor Francesco Rabotti, avvocato, docente universitario e direttore dell’Ufficio diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro, moderata da don Antonio Di Lorenzo.
Al centro dell’intervento di Rabotti l’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco e la situazione ambientale del territorio provinciale, affrontate attraverso una lettura che intreccia questioni ecologiche e sociali. Un approccio che richiama il concetto di ecologia integrale, secondo cui la salvaguardia dell’ambiente non può essere separata dalla tutela della dignità umana e dal contrasto alle disuguaglianze.
«Il degrado ambientale si accompagna sempre al degrado sociale», ha evidenziato il relatore, sottolineando come le ferite inflitte all’ecosistema producano conseguenze dirette sulle persone e sulle comunità più fragili. Un legame che emerge anche nelle difficoltà che il mondo contemporaneo incontra nell’affrontare le grandi sfide globali.
«La stessa difficoltà che si incontra nel vincere il problema del cambiamento climatico è la stessa che impedisce agli uomini di sconfiggere la povertà», ha osservato Rabotti, richiamando la necessità di una rinnovata assunzione di responsabilità individuale e collettiva. «Sono aspetti strettamente correlati che chiamano alla responsabilità dell’uomo», ribadendo, così, l’attualità della Laudato si’, «certamente un’enciclica sociale, ma anche antropologica, perché invita l’uomo ad assumersi le proprie responsabilità nell’oggi e nel domani».
La giornata si è poi completata nel pomeriggio presso la comunità delle Piccole Francescane della Chiesa con l’iniziativa “Francesco, un’esplosione di vita”, momento di gioco e riflessione sul Cantico delle Creature rivolto ai bambini.

