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Conclusi i Festeggiamenti per l’Assunta

Serata di chiusura del “Mese Mariano”

 

A Cassino i festeggiamenti in onore di Santa Maria Assunta in cielo hanno toccato il loro culmine e compimento nella giornata indicata dalla Chiesa, il 15 agosto. Particolare solennità è stata data nel pomeriggio, grazie all’intervento del Vescovo Gerardo Antonazzo che ha presieduto il solenne Pontificale nella chiesa Concattedrale, ancora una volta colma di fedeli. Accanto a lui a concelebrare, i Parroci della città. La Corale parrocchiale ha animato con particolare cura l’animazione liturgica, ed erano presenti le autorità cittadine amministrative e di polizia, con il Gonfalone della Città Medaglia d’Oro. Nell’omelia il Vescovo ha sottolineato che «nella festa dell’Assunzione di Maria si celebra la piena e definitiva partecipazione della Vergine di Nazareth alla gloria del Paradiso “in anima e corpo”, perché Dio assume con sé la totalità della dimensione umana di Maria: spirituale e corporea. Non si entra nella gloria celeste con le sole aspirazioni spirituali, ma con la completezza del nostro essere persone, cioè autenticamente umani. Il ritorno a Dio deve diventare offerta totale della nostra storia personale e della concretezza di processi virtuosi del cuore, della mente, del corpo. L’intreccio di questi processi si incarna e si rivela in relazioni autenticamente umane e felicemente compiute». Collegandosi alla lettura del Magnificat e all’enciclica di Papa Leone XIV “Magnifica humanitas”, ha fatto notare che la forma più compiuta, per completezza e qualità, di magnifica e stupenda umanità, come l’ha voluta Dio, è proprio Maria, la piena di grazia, colei che ha compiuto perfettamente il percorso pensato dal Creatore. Anche tutti noi siamo figli di Dio, ma spesso facciamo scelte sbagliate e non portiamo completamente a buon fine il progetto di Dio su di noi. Noi esseri umani siamo corporeità e anima; la nostra umanità è un composto inseparabile di corpo e anima. Gli animali hanno il corpo e l’istinto li spinge nelle scelte da fare; noi invece abbiamo in dote anche memoria, intelletto, consapevolezza di sé, ma spesso il corpo è ferito dal peccato. In passato forse si è sbagliato nel fare una separazione di corpo e anima. Dobbiamo tornare a cercare l’armonia che ha contraddistinto la Madonna. Rendere culto a Dio significa non solo il culto liturgico che si fa in chiesa, ma anche nella quotidianità possiamo rendere culto a Dio con il nostro comportamento: è allora che si raggiunge la magnifica humanitas.

Al termine della celebrazione, i portatori delle statue le hanno spostate ponendo al centro davanti all’altare quella dell’Assunta e vicino quella di Gesù Fanciullo: dopo le preghiere di rito, il Vescovo, aiutato dal Parroco Don Emanuele, ha apposto prima al Figlio e poi, salendo su una scala posta dietro, alla Madre, il cuore d’oro regalato dai fedeli di Cassino per esprimere il proprio amore e la propria fiducia. Un grande e sentito applauso ha accolto questo toccante momento. Poi ci si è preparati per la Processione per le vie della città.

Per tutto il tragitto si è pregato il Santo Rosario e cantato, alternandosi con brani musicali eseguiti dalla Banda di Triflisco Terme “Eco della Campania”. Man mano che si procedeva nel percorso, la luce del giorno si affievoliva, preparando il posto alle tenebre. Davanti alla casa di cura Villa Serena si è fatta una sosta per pregare per i malati, i loro cari e tutto il personale medico-sanitario che se ne prende cura e far sentire agli uni e agli altri affettuosa vicinanza.

Infine, ed era ormai buio, si è tornati per la conclusione nella piazza davanti alla Concattedrale, già gremita di persone. Il Vescovo e i Sacerdoti sono saliti nella Curia e si sono affacciati dalla loggia per l’ultimo pensiero. Il Vescovo ha opportunamente ripreso il discorso iniziato nell’omelia in chiesa ed ha raccomandato di curare di più la purezza dell’anima ma anche il pudore del corpo, che si va perdendo, ma è con queste due parole che si può curare e costruire la propria magnifica humanitas. Dopo la Benedizione impartita dal Vescovo, il Parroco Don Emanuele Secondi ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della festa e poiché presto dovrà lasciare la Concattedrale di Cassino per un’altra parrocchia, dati gli imminenti spostamenti decisi, ha ringraziato tutti i suoi parrocchiani che, a loro volta, lo hanno ringraziato con un applauso. Dulcis in fundo, i fuochi d’artificio hanno illuminato e riempito la piazza, mettendo fine al lungo percorso mariano iniziato il 9 luglio, con l’auspicio che la tradizione continui e porti frutti copiosi.

Adriana Letta