Omelia di don Benedetto per la Festa di Sant’Anna

«Sei tu, Maria, l’onore del nostro popolo! Questa esclamazione abbiamo cantato più volte per elogiare Colei che è la tutta santa, la madre delle madri, la Vergine Maria. E oggi la chiesa ci raduna intorno all’altare per celebrare la festa di S. Anna, colei che ebbe il privilegio di avere per figlia la futura madre del Signore Gesù.

Nonostante che di s. Anna ci siano poche notizie e per giunta provenienti non da testi ufficiali, in quanto nel vangelo non si parla mai di Anna, il suo culto è estremamente diffuso in tutto il mondo.

La madre della Vergine Maria è titolare di svariati patronati quasi tutti legati a Maria: poiché portò nel suo grembo la speranza del mondo, il suo mantello è verde e per questo in Bretagna dove le sono devotissimi, è invocata per la raccolta del fieno e poiché custodì Maria come gioiello in uno scrigno, è patrona degli orefici.

Perché insegnò alla piccola Maria a pulire la casa, a cucire e a tessere, è patrona dei tessitori, dei sarti, fabbricanti e commercianti di tele per la casa e biancheria.

È soprattutto patrona delle madri di famiglia, delle vedove, delle partorienti ed è invocata nei parti difficili e contro la sterilità coniugale.

Il nome di Anna deriva dall’ebraico Hannà (grazia) e la tradizione vuole che Gioacchino ed Anna erano sposi che si amavano veramente, ma non avevano figli e ormai data l’età non ne avrebbero più avuti.

L’anziano Gioacchino, per l’amore che portava alla sua sposa Anna, non voleva trovarsi un’altra donna per avere un e si ritirò in una sua terra di montagna e per quaranta giorni e quaranta notti supplicò l’aiuto di Dio fra lacrime, preghiere e digiuni.

Anche Anna soffriva per questa sterilità e a ciò si aggiunse la sofferenza per questa ‘fuga’ del marito; quindi si mise in intensa preghiera chiedendo a Dio di esaudire la loro implorazione di avere un figlio.

Durante la preghiera le apparve un angelo che le annunciò: “Anna, Anna, il Signore ha ascoltato la tua preghiera e tu concepirai e partorirai e si parlerà della tua prole in tutto il mondo”.

Così avvenne e dopo alcuni mesi Anna partorì una bimba chiamandola Maria, ossia ‘prediletta del Signore’”.

I pii genitori, grati a Dio del dono ricevuto, crebbero con amore la piccola Maria, che a tre anni fu condotta al Tempio di Gerusalemme, per essere consacrata al servizio del tempio stesso, secondo la promessa fatta da entrambi, quando implorarono la grazia di un figlio.

Artisti di tutti i tempi hanno raffigurato Anna quasi sempre in gruppo, come Anna, Gioacchino e la piccola Maria oppure seduta su una alta sedia come un’antica matrona con Maria bambina accanto, o ancora nella posa ‘familiare’ cioè con la Madonna e con Gesù bambino, così da indicare le tre generazioni presenti.

Dice Gesù nel Vangelo “Dai frutti conoscerete la pianta” e noi conosciamo il fiore e il frutto derivato dalla annosa pianta: la Vergine, Immacolata fin dal concepimento, colei che preservata dal peccato originale doveva diventare il tabernacolo vivente del Dio fatto uomo.

Dalla santità del frutto, cioè di Maria, deduciamo la santità dei suoi genitori Anna e Gioacchino.

Oggi Sant’Anna ha ricevuto l’omaggio di centinaia di genitori e bambini che ricorrono a lei per essere bravi come lei ad educare i figli,  a saper custodire il dono della vita che il Signore ha donato, per mettere al centro della propria fede la devozione alla Vergine Maria, Colei che è stata la discepola perfetta di Cristo suo Figlio.

E a Sant’Anna rivogliamo accorata la nostra fervida preghiera e le diciamo:

O Sant’Anna, in te si è compiuto il sogno di ogni mamma: tu sei stata felice a motivo della tua figlia, che è la donna benedetta fra tutte le donne della terra. O Sant’Anna, accompagna le giovani mamme in questo tempo di attesa affinché la vita sbocciata nel loro grembo senta la gioia grande del  cuore e l’affetto di tutta la famiglia. Sant’Anna, diventare mamma è una grande missione, diventare mamma è un meraviglioso impegno: prepara, accompagna, guida proteggi tutte nell’ora trepidante del parto. O Sant’Anna, affidiamo a te la creatura che cresce nel loro grembo e con te la affidiamo  a Maria: fa’ che le nostre famiglie diventino una culla bella di amore vero affinché in noi si senta che c’è Dio, vera ricchezza della casa e unica gioia dei figli. Amen».

– Benedetto Minchella

– Foto di Adriana Letta

https://www.diocesisora.it/pdigitale/festeggiata-s-anna-a-cassino-con-la-benedizione-dei-bambini-una-vera-festa-della-famiglia.html

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