La Madonna di Canneto giunge ad Atina

Arrivo all’imbrunire a San Marciano e consegna alla comunità di Atina Superiore guidata dal parroco don Domenico Simeone dove in tanti erano in attesa del Sacro corteo che, dopo una breve sosta, ha proseguito in macchina l’accompagno fino alla zona San Marco.

Messa in questi termini, e riducendo alla sola cronaca la giornata di domenica 28 giugno, la sosta ad Atina Superiore rischierebbe di essere vista come una delle tante soste che da 9 mesi a questa parte accompagnano l’arrivo del Venerato Simulacro della Vergine Bruna di Canneto durante questa sua Peregrinatio; ed invece no, questa sosta è stata particolare e ricca di significati.

È bastata una semplice domanda a rendere tutto diverso: <<Con chi salgo ad Atina?>>. Queste le parole con cui S. Ecc.za Mons. Gerardo Antonazzo si è rivolto al Rettore del Santuario poco prima della partenza alla volta di Atina. Immediata e semplice la risposta del Rettore <<Con la Madonna.>> ed infatti, per la prima volta, è stato il Vescovo, salito sulla Virgomobile, e non il Rettore a consegnare ufficialmente alla comunità in attesa il Venerato Simulacro che è giunto ad Atina Superiore con circa un’ora e mezza di ritardo.

Giunti in località San Marco, dove quasi tutta la Città di Atina era in attesa, qualche minuto per scendere la Statua della Madonna dalla Virgomobile ed organizzare la processione ed è subito iniziata la fiaccolata di accompagno che, attraverso le vie principali del centro storico cittadino è arrivata nella  chiesa di Santa Maria Assunta.

Ma le sorprese non finiscono qui.

In maniera del tutto inaspettata da parte del Rettore e del suo entourage, poco prima dell’ingresso in chiesa, quando il corteo si trovava all’altezza del Palazzo Ducale, sede del Municipio di Atina, il parroco ha fermato il corteo per permettere al Sindaco, Ing. Silvio Mancini, ed al Vice Presidente della Provincia, Dott. Andrea Amata, originario del luogo, di compiere il rito della consegna delle chiavi della città alla Madonna di Canneto: atto ufficiale, inaspettato ma al tempo stesso molto gradito che ha stretto in maniera ancora maggiore l’amore e la devozione che l’intera cittadina di Atina, punto di passaggio della maggior parte delle compagnie a piedi dirette nel mese di agosto al santuario, ha con la Madonna di Canneto.

L’ultima chicca a rendere ancora più speciale questa bellissima serata di fede, la rivela il parroco don Domenico Simeone ad alcuni componenti dello staff del Santuario: la corona posta sulla cima del baldacchino che sovrasta ed abbellisce la Venerata immagine della Vergine Bruna di Canneto, è la stessa che fu utilizzata anche 67 anni fa nel corso della prima Peregrinatio Mariae.

– Simone Buzzeo

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