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Un bel momento di Chiesa sinodale

I giovani del Servizio Civile nella Caritas diocesana vivono in Exodus un momento importante di formazione

 

I giovani in servizio civile nelle sedi della Caritas Diocesana incontrano la comunità di Exodus e vivono l’esperienza di una Chiesa in uscita, una Chiesa in dialogo, una Chiesa sinodale!

Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse: “Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti”. Ma Gesù le rispose: “Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c’è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta.” (Lc10,38-42).

Con il Vangelo di Luca, che ha dato vita all’ interazione tra “l’essere e il fare”, si è conclusa una delle tappe del percorso formativo programmato e proposto ai ragazzi in servizio civile nelle sedi della Caritas Diocesana di Cassino, Pontecorvo e Sora. L’incontro, avvenuto presso la comunità Exodus di Cassino, sita in via San Domenico Vertelle, ha dato modo ai 18 giovani, provenienti dalla Diocesi, di incontrarsi, di dialogare, e di riflettere sulla bellezza del “camminare insieme”. Con loro le olp: Angela, Claudia, Debora, Francesca, Luigi e Restituta che seguono il loro cammino di servizio. Presente Barbara Nardone, referente del nucleo regionale per il servizio civile e i direttori Don Akuino Toma e Maria Rosaria Lauro artefici dei progetti. In sintonia con gli insegnamenti del Vangelo, che mette al centro i poveri, gli esclusi, gli emarginati e in sintonia con il cammino sinodale che, come Chiesa particolare, stiamo vivendo, è stata scelta la comunità Exodus come luogo di formazione e informazione.

Più di uno gli obiettivi prefissati e in particolare:

– mettere in pratica gli insegnamenti di Gesù;

– dare vita all’ immagine suggestiva di Chiesa, ospedale da campo: Chiesa che va nelle periferie esistenziali! Chiesa che avverte l’esigenza di essere cristiani in uscita, così da incontrare l’uomo, ogni uomo, là dove vive!

– dare senso e significato all’ idea di Chiesa sinodale.

Ed è stato bello! I ragazzi hanno vissuto momenti di preghiera, di informazione e formazione, di conoscenza anche visiva di una realtà che opera sul territorio.

Ad accoglierli un educatore, Valerio, e il responsabile, Luigi Maccaro, assessore anche alle politiche sociali del Comune di Cassino: entrambi si sono alternati nell’ offrire spunti di riflessione ai ragazzi. Interessante è stato per tutti incontrare un ospite della struttura e ascoltare la sua testimonianza. Importante è stato anche rendersi conto delle attività degli ospiti della casa: la fattoria didattica, l’orto ecc. Festoso il momento conviviale, vissuto con tutti gli ospiti della carità. E i ragazzi guidati da Don Akuino Toma, prima, e da Don Emanuele Secondi, poi, parroco della Concattedrale di Cassino, hanno potuto riflettere sul senso del loro servizio agli ultimi e di come la Caritas, quale organismo pastorale della Chiesa, riprendendo anche le indicazioni che Papa Francesco dà nella Evangelii Gaudium, manifesto “programmatico” del suo pontificato, mette in atto il pensiero di una Chiesa come “comunità” di discepoli missionari che prendono l’ iniziativa, che si coinvolgono, che accompagnano, che fruttificano e festeggiano, coraggiosi nello slancio della carità e audaci nel portare la buona novella a tutti. E, in particolare hanno potuto apprezzare il cammino di una Chiesa Sinodale che non divide il “Popolo di Dio” in Chiesa docente e Chiesa discente, ma ne fa un’unica assemblea che, con ruoli diversi, cammina insieme e in sintonia. È lo stile di una Chiesa che offre a tutti ragioni di vita e di speranza con la grazia del perdono e dell’amore.

M. R. L.