Nella Concattedrale di Cassino nel giorno di Pasqua
Nel giorno di Pasqua, come ormai è tradizione, il Vescovo Gerardo Antonazzo, dopo essersi recato ad Aquino, è giunto a Cassino per celebrare anche qui il solenne Pontificale di Pasqua. Accolto dal Parroco Don Emanuele Secondi in una chiesa ricca di addobbi floreali degni della Pasqua, il Vescovo ha dato il via alla celebrazione passando a benedire, dopo l’altare ed il Cero Pasquale, anche tutti i fedeli aspergendoli con l’acqua santa, benedetta nella veglia pasquale. Particolarmente “a tema” è apparsa la vicinanza della statua di Cristo Salvatore, il Risorto, accanto al mosaico che domina l’altare maggiore, che mostra Cristo in Croce: qui con le braccia distese ma sanguinanti sulla croce; nella statua invece è rappresentato con le braccia aperte ma in segno di liberazione e di vittoria sulla morte. Attraverso queste immagini passa il messaggio della Pasqua, che davvero parla al cuore.
Su questi temi si è soffermato il Vescovo Gerardo, il quale ha fatto riflettere su quanto il Battesimo ci rende Figli di Dio. Come oggi la scienza è in grado di modificare il DNA di una persona malata per evitare il peggio potenziando le sue possibilità di vita e di salute, così nel Battesimo, grazie allo Spirito, l’essere umano viene, per così dire “impastato di Dio”, come se il suo DNA spirituale venisse potenziato e migliorato. D’altronde, ha aggiunto, i Padri della Chiesa e S. Leone Magno dicevano che l’uomo viene “divinizzato”, che Dio si è fatto uomo perché l’uomo fosse divinizzato. È anche vero che siamo anche “poveri diavoli”, e dunque sempre bisognosi di essere rinnovati, di rinascere, per fare in modo che questo essere figli di Dio diventi davvero sostanza della nostra carne nella vita ordinaria. Ecco l’importanza della annuale celebrazione della Pasqua.
La celebrazione si è svolta con grande partecipazione, accompagnata dal coro della parrocchia, con l’impegno di fedeli laici per le letture e nel portare all’altare i doni dell’offertorio e infine per la raccolta delle offerte. Al termine, Il Parroco Don Emanuele ha ringraziato il Vescovo per essere venuto; dopo la Benedizione conclusiva, ci sono stati i saluti e gli auguri reciproci di Buona Pasqua. Che sia davvero una Buona Pasqua, che veda spegnersi le guerre in atto ed i focolai di guerra serpeggianti nel mondo. Che la luce e la pace di Dio illuminino le menti e gli animi di tutti.
Adriana Letta

































