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Letteratura albanese dal fronte

Premio internazionale Città di Cassino Letterature dal fronte

Si è svolta nella mattina del 9 ottobre, presso l’Aula Magna Unicas alla Folcara, la cerimonia di premiazione di Letterature dal Fronte XXI edizione, dedicata alla Letteratura albanese. A ricevere l’ambito riconoscimento è stato Ylljet Aliçka, autore del libro “Il sogno italiano”.

Il Premio è stato creato, ormai molti anni fa, dall’Associazione culturale “Letterature dal fronte”, grazie all’inventiva, alle capacità e alla passione per la cultura e per i giovani della sua fondatrice, Dott.ssa Clara Abatecola. Come da tradizione, la premiazione è stata decisa proprio dagli studenti di scuola superiore di una rete di scuole, invitati a formare essi stessi la giuria giudicante leggendo alcuni testi, scegliendo il migliore e motivando la propria scelta.

I ragazzi presenti in Aula Magna erano stavolta solo quelli degli Istituti superiori di Cassino, IIS San Benedetto, quest’anno scuola capofila, IIS “Carducci”, Liceo “Varrone”, Liceo Scientifico “Pellecchia”, ITIS “Majorana”. Il Liceo “Petrarca” di Trieste, solitamente collegato online, non ha potuto partecipare stavolta all’incontro. I ragazzi si erano ben preparati, guidati dai loro docenti, interessandosi alle questioni storiche e umane di cui il libro parla e preparandosi anche a fare domande all’autore.

La mattinata è iniziata con i saluti istituzionali, a cominciare da quello della Dirigente dell’IIS San Benedetto, scuola capofila quest’anno, Maria Venuti, seguita dalla Prof.ssa Rosella Tinaburri, docente Unicas nel settore linguistico. L’intervento seguente è stato quello della Prof.ssa Maria Concetta Tamburrini, Assessora all’Istruzione, che con competenza e passione si è rivolta ai ragazzi spronandoli a partecipare a simili iniziative che danno loro l’opportunità di confrontarsi con diversi punti di vista, di crescere e fare le proprie scelte di vita consapevolmente. Anche le parole della dott.ssa Clara  Abatecola, Presidente dell’Associazione, che ha presentato l’Autore, sono state recepite con grande attenzione e partecipazione. A coordinare è stata la Prof.ssa Chiara Paolisso, referente per le scuole di Cassino per Letterature dal fronte. Da questi interventi si è sentito chiaramente un alto grado di impegno da parte del Comune e della Scuola, per offrire ai giovani esperienze particolarmente interessanti e stimolanti rendendoli protagonisti.

Ultimo, importante intervento è stato quello della Prof.ssa Brunilda Dashi, Docente dell’Università La Sapienza di Roma, esperta e profonda conoscitrice di letteratura e storia albanese, che ha parlato su “L’Universo letterario di Ylljet Aliçka”. La sua dissertazione, precisa e profonda, ha introdotto molto bene l’uditorio nel “mondo” dell’autore e dei tempi storici in cui è incentrato il libro, ambientato nell’Albania del dittatore Enver Hoxha. Questi, preso il potere, la chiuse al resto del mondo seguendo il modello politico sovietico. Parlava di volere un paese nuovo, socialista e indipendente, ma in realtà aveva instaurato una feroce dittatura che privò i cittadini di ogni libertà. Il racconto prende le mosse nel difficile periodo di fine del regime totalitario. La famiglia Tota, composta da quattro sorelle e due fratelli, si rifugia presso l’ambasciata italiana di Tirana chiedendo asilo politico, rimanendoci poi nascosta per cinque anni, in due stanze seminterrate dell’edificio, alternando speranza, delusioni, sogni di un “matrimonio all’italiana” e sofferenze psicologiche. Solo nel maggio del ’90 i sei protagonisti arrivano finalmente in Italia (Il sogno italiano!), ma anche qui le cose non vanno come loro si aspettano: i Tota si sentono eroi per aver combattuto la dittatura albanese e così vorrebbero essere trattati. Invece entrano nella routine burocratica dei richiedenti asilo: prima sono trasferiti in un campo per rifugiati politici e in seguito, loro malgrado, ospitati in un alloggio popolare nel quale vivranno dimenticati da entrambi i Paesi, incapaci di integrarsi nella nuova patria e di dare un senso alla loro libertà. Lo stile con cui l’Autore narra le vicende è pervaso, nonostante tutto,  di una certa leggerezza e dall’ironia, che lui stesso ha detto di aver imparato in Italia.

Dopo un breve intermezzo musicale offerto da una studentessa, è stata la volta degli studenti, che hanno letto passi scelti del libro. Il microfono è passato ad Aliçka, professore universitario, uno dei maggiori scrittori albanesi contemporanei, le cui opere, tradotte in molte lingue, hanno ricevuto consensi e importanti riconoscimenti: ha fatto il suo intervento in modo brillante, manifestando quella gradevole ironia di cui si è parlato. I ragazzi hanno potuto rivolgergli le loro domande, a cui ha volentieri risposto. E finalmente gli è stato consegnato il Premio internazionale Città di Cassino Letterature dal fronte, tra grandi applausi, in un clima caldo di simpatia e partecipazione. Una maxi-foto di gruppo ha messo termine ad una mattinata “scolastica” speciale che rimarrà nella memoria di tutti.

Adriana Letta