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Attività Azione Cattolica

Il campo per educatori ACR a Gallinaro

Dal 28 febbraio al 1° marzo “ChiAMATI da Te!” ha permesso ai giovani di tornare alle radici del loro impegno associativo

 

Chiamati e, prima di tutto, Amati: è da qui che prende avvio il cammino degli educatori.

Da questo amore nasce la vocazione al servizio verso i più piccoli nella Chiesa. Riscoprirsi chiamati per nome dà senso e profondità al nostro impegno educativo: significa mettersi a disposizione dei ragazzi e della comunità, vivere la corresponsabilità e accogliere con gioia la propria vocazione.

Durante le giornate del campo, diversi ospiti hanno accompagnato gli educatori in un tempo prezioso di formazione riprendendo aspetti fondamentali dell’essere educatore ACR e della propria vocazione.

Rosino Cavacece, insegnante di sostegno e terapista ABA, ed Enza La Monica, operatrice per l’infanzia presso una casa famiglia, hanno raccontato le loro esperienze di vita e di servizio, dalla quotidianità con ragazzi con disabilità e in contesti familiari complessi, fino alla scelta dell’adozione come coppia.

Le loro parole hanno ricordato quanto sia importante saper ascoltare, accogliere e diventare punti di riferimento nella vita dei più piccoli e, soprattutto, che il Signore ha modi strani ed imprevedibili di chiamarci a Se.

Elisa Rosa, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva presso il centro STS di Sora, ha condiviso la sua esperienza professionale con i ragazzi, invitando gli educatori a riflettere su come ogni bambino abbia ritmi e possibilità diversi.

Ha ricordato che il compito dell’educatore è accompagnare ciascun ragazzo valorizzando le sue potenzialità, rispettando i suoi tempi e le sue esigenze, senza pretendere da tutti le stesse cose.

Daniela Lecce, già responsabile diocesana e incaricata regionale per l’ACR, ha sottolineato l’importanza della formazione per gli educatori riprendendo anche i principi del progetto formativo di Azione Cattolica, sottolineando che educatori non si è per un’ora, ma per tutta la vita, e che la fede si trasmette per contagio, attraverso la testimonianza quotidiana.

La sua esperienza ha invitato a riflettere su come mettere in pratica ogni giorno la propria chiamata, ricordando che l’ACR è un’esperienza speciale di Chiesa, dove anche i più piccoli possono incontrare Dio e scoprire il mondo cristiano.

Infine, Don William Di Cicco, assistente diocesano per l’ACR, ha guidato gli educatori sulla liturgia, evidenziando che è luogo in cui tutto prende senso. Siamo chiamati a essere strumenti dello Spirito Santo, a realizzare quotidianamente ciò che il Signore ci affida e a vivere come Chiesa vivente, presenti nella vita dei ragazzi e nella comunità.

La formazione offerta dal campo ha permesso agli educatori di fermarsi, riflettere e riscoprire il proprio impegno come parte della missione educativa della Chiesa.

Si torna a casa con maggiore consapevolezza, responsabilità e amore per i ragazzi, pronti a rispondere ogni giorno alla propria chiamata.

Da parte del consiglio diocesano ACR, un ringraziamento speciale a tutti gli ospiti che hanno condiviso la loro esperienza, agli educatori che hanno scelto di mettersi in gioco, e a Don William e alla comunità di Gallinaro per l’accoglienza e la disponibilità che hanno reso questo campo un’esperienza davvero significativa.

Marianna Tanzi
Consigliera diocesana dell’ACR