Giornata di memoria, di storia e di riflessione nell’83° anniversario del primo bombardamento della città
Il 10 settembre, come ogni anno, Cassino ha ricordato il primo bombardamento che, nel 1943, colpì, inaspettato e micidiale, la città e diede il via alla sua tragedia che la portò alla completa distruzione. Le autorità cittadine al completo, insieme alle Associazioni combattentistiche e d’arma e all’Associazione Vittime Civili di guerra, con i propri gonfaloni e le proprie bandiere, si sono radunate davanti al Monumento ai Caduti in piazza De Gasperi per ricordare coloro che furono le prime di tante vittime di guerra e rendere loro omaggio.
Una magnifica corona di alloro è stata portata da due vigili urbani al monumento e ben collocata dal Sindaco Enzo Salera, in un silenzio generale di grande compostezza, memoria e preghiera personale, per ricordare non solo coloro che, pur innocenti, morirono in quel giorno, ma tutte le vittime della seconda guerra mondiale. In questo silenzio, il suono un po’ sinistro della sirena ha sottolineato l’importanza del momento, toccando nel profondo il cuore di tutti.
Prima di sciogliere il raduno, sono state scattate foto di gruppo per rendere storico anche questo momento di dolore e di ricordo vissuto la mattina del 10 settembre 2026.
Altra iniziativa fatta per l’occasione, è stata l’apertura nei locali della vicina chiesa di S. Antonio, di una Mostra fotografica tratta dal prezioso archivio di A. Mangiante, a cura del Centro Documentazione e Studi Cassinati.
Nel pomeriggio, alle 17,30, alla Rocca Janula uno spettacolo teatrale a cura di “Aedo Studio”, realizzato nell’ambito della rassegna culturale “Casinum 2026”.
Nello stesso giorno, in tarda mattinata, si è svolta la cerimonia di consegna del Premio internazionale “Cassino Città della Pace”, terza edizione, organizzata dall’Associazione “Cassino Città per la Pace” presieduta da Nino Rossi, presso la Sala San Benedetto della Banca Popolare del Cassinate. Dopo la presentazione di Tiziana Iannarelli, la musica del M° Donato Rivieccio e l’introduzione a cura del Presidente Nino Rossi e del Direttore BPC Roberto Caramanica, ci sono stati gli interventi istituzionali e infine la cerimonia di premiazione.
Nove sono stati i premiati: Giuseppe Ranieri, Prefetto di Frosinone; Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio Regionale del Lazio; Maurizio Verona, Sindaco di Stazzema; Enrico Pittiglio, Sindaco di San Donato Val di Comino; Gaetano De Angelis Curtis, Presidente CDSC; Enzo Mattei, alla memoria, fu sindaco di Cassino; Dom Bernardo IV D’Onorio, già Abate di Montecassino; Pietro Zola, imprenditore; Crescenzo Pittiglio, Commissario Capo Dirigente del Commissariato di Gaeta.
Dopo la presentazione ed i saluti istituzionali, si è passati alla consegna dei premi: veniva letta per ognuno la motivazione, poi la consegna ed un breve intervento del premiato.
Riportiamo la motivazione dell’Abate Bernardo: “Per il prezioso servizio pastorale e istituzionale svolto alla guida dell’Abbazia di Montecassino. Per aver rappresentato, attraverso la millenaria tradizione benedettina, un autentico messaggio di pace, cultura e dialogo. Per il suo impegno nella valorizzazione del patrimonio spirituale, storico e culturale di Montecassino. Per aver contribuito a rafforzare il ruolo dell’Abbazia quale simbolo universale di riconciliazione e fratellanza. Un riconoscimento a una figura profondamente legata alla storia e all’identità della città di Cassino”.
Una giornata intensa dunque e ricca di significato per tutti i cassinati.
Adriana Letta






















