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III Edizione del premio internazionale “Ora et Labora” – a Sant’Ambrogio sul Garigliano la sessione conclusiva

Il tema della pace è stato il messaggio globale dell’evento
Il monaco benedettino Dom Luigi Maria Di Bussolo apre la lista dei premiati

 

S’è conclusa a Sant’Ambrogio sul Garigliano, sabato scorso, 27 settembre 2025, presso il Piazzale antistante l’ex Cappella di S. Antonio, dopo le precedenti sessioni di Terelle e Santopadre, l’ultima delle tre in programma per la III Edizione del Premio Internazionale “Ora et Labora”.

Dopo l’apertura dell’evento con l’esibizione del locale Coro Polifonico “Annibale Messore”, i lavori sono stati avviati dal Moderatore dell’assemblea, prof. Filippo Carcione, con la lettura del Verbale Introduttivo redatto dalla Segreteria dell’Accademia Internazionale “Ora et Labora”, promotrice dell’omonimo Premio, la quale ha voluto dedicare l’esperienza in agenda al tema della pace, particolarmente vivo nella preoccupazione pubblica per i ben noti conflitti sia sul fronte russo-ucraino che sul fronte medio-orientale, dove queste ore sono altamente drammatiche per quanto avviene nella striscia di Gaza, «senza per questo dimenticare le tante guerre meno richiamate dai mass media ma che confermano anch’esse il crescente inquinamento della tranquillità nell’intero pianeta». Il Verbale ha evidenziato specialmente come «l’elemento religioso, che pur dovrebbe essere veicolo di unità, diviene purtroppo spesso addirittura un alibi per sedimentare le tensioni politiche e gli interessi economici o comunque non resta incisivo nel realizzare utili ponti per il dialogo e la comprensione reciproca. La ragionevolezza dell’ecumenismo sembra al momento soccombere dinanzi all’avanzante spettro dell’espansionismo. Le differenze vengono malamente strumentalizzate per gli egoismi di parte, fino a precipitare in contrapposizioni razziali così lontane dalla lezione genuina di Montecassino, dove sin dall’alba della sua storia la grande Regola cenobitica, gettò le basi perché la genetica componente latina imparasse ad aprirsi e convivere, nell’avanzare dei secoli medievali, con le etnie più disparate provenienti sia dal variegato mondo barbarico transalpino che dal bacino orientale del Mediterraneo portatore di elementi greci e arabi. Insegnando un modus vivendi fondato sulla centralità della preghiera (Ora), S. Benedetto educò gli uomini a non abbandonarsi ai deliri di onnipotenza per accettare i propri limiti e comprendere quelli altrui, riconoscendo che solamente, se ci sia affida a Dio, si realizza il miracolo delle migliori relazioni comunitarie. Dettando il lavoro (Labora) come impegno per prolungare l’opera della Creazione, S. Benedetto responsabilizzò gli uomini nell’operosità quotidiana per il bene comune, collaborando attivamente per sedimentare sani rapporti caritativi e idonei a crescere insieme senza prevaricazioni e disparità bensì con generosità e altruismo. Spronando allo studio (Lege) per approfondire e ricercare la Verità, S. Benedetto gettò le basi per l’esercizio dell’intelligenza umana a creare una cultura, che fungesse da orientamento e da accompagnamento all’uomo nel cercare Dio con cuore sincero e contemplarLo concretamente nel prossimo per edificare, cooperando fruttuosamente, un’equa società all’insegna della giustizia, della solidarietà, della sussidiarietà e della partecipazione. Vengono da qui le basi solide e autentiche per raggiungere una pace stabile e duratura, al cui valore supremo bisogna formarsi già in famiglia, per poi ricevere ulteriori incrementi dalla scuola, dalla parrocchia e dall’ambiente complessivo in cui si nasce e si matura. Buoni testimoni possono aiutare allo scopo. Ecco perché l’Accademia, attraverso il suo Premio simbolico, porta all’attenzione le biografie di validi operatori nei vari ambiti, di modo che essi siano da modello e stimolo soprattutto alle generazioni più giovani per vivere una storia futura, che non scriva più pagine di brutale antagonismo ma solo di fulgida armonia».

Terminata la lettura del Verbale, i saluti istituzionali dell’avv. Sergio Messore e di don Lorenzo Vallone, Sindaco e del Parroco di Sant’Ambrogio sul Garigliano, entrambi già Benemeriti dell’Accademia, hanno anticipato la Prolusione laudativa del Presidente, dott. Antonio Pittiglio, il quale ha esordito annunciando con gioia all’assemblea che «è diventato quest’anno Vescovo di Laghouat, in Algeria, il Socio d’Onore, mons. Diego Ramón Sarrió Cucarella, il quale a tempo presenziò e contribuì con il suo qualificato intervento al felice decollo della Prima Edizione del Premio Internazionale “Ora et Labora”, essendo allora Preside del Pontificio Istituto di Studi Arabi e di Islamistica». Il Presidente dell’Accademia ha poi consegnato la pergamena elogiativa e la targa premiale ai vincitori delle tre sezioni ordinarie rispecchianti i tre imperativi benedettini (ora, lege, labora), alle quali, sentito il Comitato Scientifico, ha voluto aggiungere per l’occasione altrettante sessioni straordinarie, «al fine di promuovere localmente il valore dei processi educativi, l’esigenza della formazione cristiana e la partecipazione solidale a sostegno delle fragilità umane». Nel complesso, i destinatari dei Premi sono stati i seguenti:

SEZIONI ORDINARIE:

  1. Fede e Spiritualità: dom Luigi Maria Di Bussolo, monaco dell’Abbazia Montecassino. È Presidente della prestigiosa Fondazione San Benedetto, cui sono legati per vocazione statutaria l’Istituto Paritario San Benedetto di Cassino e il ben noto Corteo storico “Terra Sancti Benedicti”, ai quali si è aggiunta da qualche anno l’Associazione “Gli amici di San Benedetto”, sorta allo scopo di rafforzare l’opera di promozione umana, culturale e spirituale della grande tradizione benedettina. Referente Diocesano per il Cammino Sinodale delle Chiese in Italia, stimato conferenziere e divulgatore scientifico ben noto per i suoi autorevoli interventi anche sulle reti televisive nazionali, è assurto alla considerazione planetaria l’anno scorso per la temporanea nomina ricevuta dal Dicastero delle Chiese Orientali come Direttore Spirituale presso il Pontificio Collegio Greco.
  2. Studio e Cultura: Ricardo Lucio Perriello, Docente di Storia della Filosofia antica e medievale all’Istituto Teologico Leoniano di Anagni. Laureato in Filosofia alla II Università di Roma – Tor Vergata, ha parallelamente conseguito tutti i gradi accademici ecclesiastici alla Pontificia Università Gregoriana fino al Dottorato di ricerca nella stessa disciplina. In seguito ha acquisito ulteriore specializzazione, ottenendo il Diploma Superiore in Studi Medievali e Francescani presso la Pontificia Università “Antonianum”. Vanta numerose e apprezzate pubblicazioni concentrate, soprattutto ma non solo, sul platonismo, il primo francescanesimo e la Divina Commedia. Collabora con prestigiose realtà come l’Associazione Culturale Ara Coeli della Provincia Romana dei Frati Minori; la Rivista Dialegesthai dell’Università di Tor Vergata e il Centro Studi Santa Rosa di Viterbo. Per i suoi meriti, da qualche anno è stato stabilizzato nel ruolo di professore associato dalla Pontifica Facoltà Teologica “Teresianum”, di cui il Leoniano di Anagni è Istituto aggregato.
  3. Impresa e lavoro: Presidente Giuseppe Patrizi, Manager Aziendale e già Commissario con funzioni di governo della Provincia di Frosinone. A livello aziendale ha ricoperto grandi incarichi di consulenza, di responsabilità e di direzione in importanti Società come la Tekno Progetti di Cassino, la Labor S.R.L di Scafati (SA), la SOGENI S.P.A del Gruppo Mossi & Ghisolfi di Milano, la CGD Messaggerie Musicali del Gruppo SUGAR di Milano, lo stabilimento MOTTA ITALGEL del Gruppo SME di Ferentino. La sua esperienza nel mondo del lavoro lo ha posto all’attenzione del mondo politico, meritandosi per decenni l’elezione a consigliere comunale di Ferentino e contribuendo per alcune consiliature all’Amministrazione della città con incarichi di primo piano come Assessore all’Urbanistica e Presidente del Consiglio Comunale. Eletto nel tempo anche al Consiglio Provinciale, è stato qui prima Delegato alle politiche comunitarie e poi Vice-Presidente dell’Amministrazione Provinciale. Per la sue capacità, tra il 2013 e il 2014, un decreto del Presidente della Repubblica, a supplenza dell’Istituzione vacante, lo rese Commissario straordinario della Provincia di Frosinone.

SEZIONI STRAORDINARIE

  • Scuola e Territorio: Gennaro Rivera, Dirigente Scolastico a riposo. Fine cultore di lettere classiche a lungo insegnate, ha guidato il Liceo Scientifico “Gioacchino Pellecchia” di Cassino dall’A.S. 1996-1997 all’A.S. 2012-2013, succedendo al prof. Francesco De Rosa, compianto Sindaco di Cassino, originario di Sant’Ambrogio sul Garigliano. Durante la sua Dirigenza Scolastica, ha fondato il Premio letterario “Giacchino Pellecchia”, in memoria del primo Preside che nell’A.S. 1968-1969, aveva avviato la storia autonoma dell’omonimo Liceo, sorto nell’A.S. 1961-1962 come sezione staccata del Liceo Classico “Giosuè Carducci” di Cassino. Da tempo il MIUR ha inserito, tra le Competizioni Nazionali d’eccellenza”, il Premio fondato dal prof. Rivera, il quale negli anni non ha mancato di mettere con magnanimità le sue riconosciute competenze anche a servizio di altri blasonati appuntamenti scolastici, come il “Certamen Ciceronianum” di Arpino, facendo parte delle Commissioni giudicatrici.
  • Catechesi e Territorio: ssa Tiziana Del Prete, Collaboratrice parrocchiale. Docente di ruolo all’Istituto Comprensivo Statale “Margherita Hack” di Roma, mette a disposizione da tempo le sue competenze pedagogiche, adeguatamente associate a Corsi di Formazione specifici seguiti tra il Vicariato di Roma e la Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, nell’istruzione cristiana dei ragazzi presso la Parrocchia di S. Biagio Martire in S. Ambrogio sul Garigliano, tenendo corsi di catechismo in preparazione ai sacramenti. All’interno della stessa istituzione ecclesiastica, allarga il suo servizio comunitario, impegnandosi attivamente come Membro del Consiglio Pastorale e Segretaria del Consiglio per gli Affari Economici.
  • Volontariato e Territorio: Cosimino Simeone, Vice-Presidente Dell’AVIS, sezione di Cassino. Conta complessivamente nel campo del volontariato un’esperienza che dura ormai da ben 45 anni, distinguendosi per un cospicuo e ininterrotto numero di donazioni e interventi a fini umanitari. Oltre l’AVIS, ha sostenuto e/o collaborato nel tempo con nuclei territoriali di importanti Istituzioni benefiche operanti dal campo medico-sanitario (come per esempio l’AIRC, Theleton, Neuromed, Medici senza frontiere e Croce Rossa Italiana), a quello socio-assistenziale (come per esempio l’UNICEF, Amnesty International, Save the Children, la Protezione Civile ed Exodus), senza tralasciare il suo appoggio a Enti di chiaro indirizzo religioso (come la Caritas e la Custodia di Terra Santa in Gerusalemme) o finalizzati a salvaguardare la memoria storica delle vittime di guerra e di violenza (come l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci e l’Associazione Nazionale Famiglie Martiri Italiani).

Ricevute le insegne accademiche, ognuno dei Premiati ha portato all’assemblea la propria esperienza personale, suscitando forti emozioni nel pubblico, tra cui si distingueva la bella componente giovanile degli Amici del Cammino di S. Filippo Neri. La nomina di nuovi Soci d’Onore, tra cui ex Sindaci, dipendenti comunali, notabili civici e persino una rappresentanza di emigrati all’estero, coronata da Attestati di Benemerenza rilasciati alle Associazioni locali d’indirizzo religioso, ha concluso la manifestazione, lasciando la parola d’epilogo a don Angelo Moncelli, Colonnello in congedo dell’Esercito Italiano e Consigliere accademico per la cultura religiosa, prima di recarsi tutti al momento conviviale organizzato dall’Amministrazione Comunale. Ringraziando i tantissimi convenuti con il sicuro favore della bella giornata ormai al tramonto, il sacerdote ha chiosato che «lo scopo dell’Accademia – ovvero quello di essere un piccolo ma efficace tassello di raccordo tra la comunità ecclesiale e la società civile per una sinergica azione pedagogica che affermi una cultura della pace e sconfigga a tutto tondo ogni forma di violenza, dal bullismo adolescenziale alle sopraffazioni di genere, dalle prevaricazioni criminali aliene dalla legalità alle risoluzioni militari aliene dalla diplomazia – ha avuto questa sera, a Sant’Ambrogio sul Garigliano, grazie all’ottimo contributo costruttivo del Sindaco, del Parroco, la sua umile ma significativa soddisfazione».