La città di Cassino, candidata a Capitale Italiana della Cultura 2029, presenta al pubblico il dossier
CASSINO Ora Labora Lege – Il metodo della Cultura 2029
È stato la mattina di giovedì 5 novembre presso l’Aula Pacis, che il grande progetto è stato reso noto in tutte le sue molteplici sezioni alla cittadinanza, che ha visto non solo autorità civili, militari, accademiche e religiose (per la diocesi il Vescovo Antonazzo) e istituzioni della Città e del territorio circostante, ma anche cittadini e, cosa importante, giovani, grazie alla presenza di alcuni gruppi e classi di studenti. Il dossier “CASSINO Ora Labora Lege – Il metodo della Cultura 2029”, costruito con il lungo e pregevole lavoro di molte persone, che hanno dato il meglio di sé, è stato mostrato e illustrato, con precisione e passione. A condurre la mattinata è stato il Prof. Paolo Verri, Direttore Scientifico del Comitato e coordinatore degli interventi. Si è voluto sottolineare che la candidatura della città di Cassino – da sempre strettamente legata all’Abbazia di Montecassino – non viene solo da un desiderio di gloria, ma da una profonda consapevolezza che proprio la comune storia trascorsa nei 1500 anni a partire dalla fondazione dell’Abbazia da parte di San Benedetto, ha fornito le chiavi necessarie per andare avanti, nonostante le traversie, le difficoltà e le distruzioni, sempre meglio. Queste “chiavi” sono Ora Labora Lege, fissate da S. Benedetto nella Regola, che già nel lontano passato hanno non solo regolato la vita dei monaci, ma anche aiutato le popolazioni, facendo sorgere una nuova civiltà, rifiorire l’economia e la cultura, migliorare le conoscenze in tutti i campi, dall’agricoltura alle scienze ai rapporti umani anche tra popoli diversi. E se la storia ha visto anche catastrofi e distruzioni, ha insegnato poi a rinascere e ricominciare: esperienze che hanno accomunato Abbazia e Città. Ecco perché nel titolo è stato scritto “Ora Labora Lege – Il metodo della Cultura 2029” ed ecco perché è stato scelto il logo che rappresenta il motto “Succisa virescit”: Recisa rinasce. Dopo la guerra che nel 1944 distrusse completamente Montecassino (che già due volte nella sua storia era stata distrutta e ricostruita) e Cassino, l’una e l’altra sono risorte, ricostruite grazie alla forza di volontà, all’amore per la propria terra, alla capacità di sacrificio. “È incredibile come la città di Cassino porti con sé tutti i problemi esistenti e tutte le soluzioni potenziali della contemporaneità”, è detto nel dossier.
Ed ora Cassino, superato ormai il tempo della ricostruzione e della industrializzazione con l’avvento della Fiat, oggi in grave crisi, sente di dover dare una scossa di vita e di progresso alla città e a tutto il territorio, per sanare i problemi e andare verso un futuro che sia migliore per le nuove generazioni, che hanno bisogno di orizzonti attraenti e di possibile crescita. E dunque si è lavorato tanto per progettare iniziative di tutti i tipi non solo per ottenere di diventare Capitale Italiana della Cultura, ma per aiutare la popolazione a darsi da fare per migliorare e andare avanti comunque, anche se non dovesse ottenere l’ambito riconoscimento. Ecco perché – è stato ben spiegato – quei progetti, non teorici e solo abbozzati ma pronti per essere eseguiti, andranno avanti ugualmente, perché sono per il bene dei cittadini e perciò tutti sono chiamati a collaborare, i responsabili delle istituzioni come le associazioni culturali e sociali e tutti coloro, compresi i giovani, che vogliono mettersi in gioco proponendo iniziative e attività.
Sul palco hanno preso la parola il Sindaco Enzo Salera, che ha spiegato il nascere dell’idea e la volontà di affrontare questa “sfida” non solo in termini tecnologici ed economici, ma soprattutto come “una promessa di cura verso le nuove generazioni”. La parola è andata all’Abate di Montecassino Dom Luca Fallica, 193° successore di San Benedetto, che da par suo ha illuminato l’uditorio sulla realtà dell’Abbazia, della vita monastica e sul suo ruolo. I benedettini, a livello mondiale, stanno avviando una riflessione sul futuro della Regola. Il millecinquecentesimo anniversario dalla fondazione non riguarda solo Cassino e l’Italia, ma l’intera civiltà europea che in quella Regola ha costruito, per secoli, una parte delle proprie fondamenta.
Come si dice nel dossier: “L’abbazia non è semplicemente uno dei pilastri della candidatura: è il punto di partenza da cui guardiamo all’Italia, all’Europa e al pianeta. E ciò che quella tradizione ha da dire al 2029 non è solo teologico, è antropologico”.
Altro intervento interessante è stato quello del Rettore dell’Università di Cassino e del Lazio meridionale Marco Dell’Isola, a capo di un ateneo che sta fortemente aumentando di numeri e di qualità e, con l’arrivo di numerosissimi studenti stranieri, diventa “motore” della nuova città. È la messa in campo del “Lege” benedettino, il sapere, ed ha bisogno di connettersi con le altre realtà del territorio per far sì che la cooperazione tra gli enti produca una attrattiva per i giovani italiani e stranieri per cooperare ad un vero completo sviluppo.
Il Presidente della Banca popolare del Cassinate prof. Vincenzo Formisano, intervenendo si è dichiarato pronto e ben lieto di realizzare il suo vecchio desiderio, anzi sogno: completare gli affreschi all’interno della Cattedrale di Montecassino, perché dopo la ricostruzione, terminata nel 1964, il soffitto è rimasto con vari spazi vuoti, che aspettano la mano di nuovi artisti che completino l’opera.
Infine, la sottoscritta ha portato il saluto del Presidente Onorario del progetto dott. Gianni Letta, impossibilitato a partecipare per motivi di salute.
Ricchissima, insomma, la mattinata, a cui molte persone hanno dato vita ideando l’iniziativa, mettendosi insieme a riflettere, confrontarsi con i vari interlocutori, progettare, mettere nero su bianco un progetto grande e ramificato, produrre il bellissimo dossier, che si presenta ricco, denso di idee e proposte, con una bellissima veste tipografica e grande cura dei particolari… ma anche preparando la sala fin nei minimi dettagli affinché tutto andasse bene. E così è stato.
Nel pomeriggio si è cominciato il lavoro: tavoli tecnici, con molti giovani, hanno riunito gruppi di lavoro per singoli progetti a cui dare il via. Le premesse son davvero convincenti e valide, l’aiuto e la collaborazione di tutti può fare il resto. Auguri, Cassino!
Adriana Letta
















