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Carnevale con papà 2026

Piccola festa di carnevale per far stare insieme i papà detenuti e i loro bambini

 

Per il 12 febbraio, il “Giovedì grasso” normalmente dedicato al Carnevale, la Caritas diocesana sezione Cassino ha organizzato nella Casa Circondariale una festa aperta ad una sola sezione di detenuti, perché fosse più intima e sentita e più adatta a ritrovare in serenità la bellezza della genitorialità e dello stare insieme in famiglia. Come sempre, sono stati curati tutti i particolari. Due docenti dell’Istituto Alberghiero (frequentato da alcuni detenuti), sempre disponibile e attento a tali iniziative, hanno portato, allestito e gestito con la loro maestria un bel buffet, che non può certo mancare in una festa. Erano presenti la Direttrice M. Rosaria Lauro, la referente Caritas per il carcere Angela de Felice, alcuni giovani volontari. Per animare la festa è intervenuta la bravissima Emily della Magic Dream Animation di Cassino, che ha saputo subito attirare i bambini presenti, da un anno in su, con la sua simpatia, i suoi giochi e le sorprese che via via tirava fuori. Riusciva così a far superare qualunque timidezza, timore, imbarazzo.

Si era progettato di organizzare la festa all’aperto, nel cortile destinato ai colloqui delle famiglie, ma la pioggia torrenziale ha costretto tutti a restare nella saletta dei colloqui, che però, forse anche meglio, ha favorito e sottolineato il gusto di ritrovarsi e stare insieme gioiosamente. Le mamme accompagnatrici, con qualche nonna, e soprattutto i papà erano davvero sereni, contenti di poter stringere i propri figlioletti e questi via via più disinvolti, si divertivano, come è giusto che sia alla loro età. L’atmosfera che si è stabilita era davvero familiare, gioiosa, di scambio tra le persone: si parlava, ci si aiutava a vicenda, si rideva, ci si commuoveva in cuore sperimentando come le cose più semplici e umane danno gioia e fanno bene al cuore, al di là della condizione sociale, dell’età, dei gusti… È intervenuta anche la Direttrice della Casa Circondariale, dott.ssa Maria Antonietta Lauria, che si è fermata nella saletta, soddisfatta che tutto andasse così bene, perché l’intento più importante è di promuovere la genitorialità anche in contesti particolarmente difficili come quello carcerario, offrendo ai papà detenuti l’opportunità di mantenere un legame vivo e vero con i propri figli, anche se nella normalità sono separati. E questo si notava, perché i papà erano davvero contenti e pieni di tenerezza… alla scuola dei loro figli.

Bellissimi gli ultimi giochi proposti da Emily: aprire tutti insieme un grandissimo telone multicolore, poi lanciare delle spugnette colorate facendo due squadre; poi i palloncini, a cui dava forme diverse e divertenti. Insomma facendo contenti tutti, davvero.

Con l’augurio e la preghiera, che questi momenti felici inducano tutti a vivere meglio la propria vita, a cominciare dall’ambiente familiare e in tutte le altre dimensioni.

Adriana Letta