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Al “Carducci” di Cassino la Mostra dedicata a Dante Alighieri

Aperta la Mostra sulla Divina Commedia “Uomini siate e non pecore matte” curata da Franco Nembrini con illustrazioni di Gabriele Dell’Otto

 

Venerdì 9 gennaio, nell’IIS che comprende il Liceo Classico “G. Carducci” ed il Liceo Artistico “Vittorio Miele”, è stata presentata la preziosa e innovativa Mostra su Dante, fatta realizzare dal Vicariato di Roma in occasione del Giubileo della Speranza, che comprende 21 pannelli con sette canti per ogni cantica della Divina Commedia, commentati dal professore di chiara fama Franco Nembrini, docente, saggista e pedagogista, studioso di Dante, e illustrati mirabilmente da Gabriele Dell’Otto, noto fumettista e illustratore di libri. L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Cassino ed è davvero speciale, perché rovescia il vecchio cliché di un’opera pesante per mole e per temi complessi, troppo lontana nel tempo e che la scuola “impone”. Al contrario, essa sollecita, incuriosisce e stimola i ragazzi, che hanno accolto volentieri la proposta di fare da guide ai visitatori che nei prossimi giorni, fino al 19 gennaio, verranno a visitarla presso il Liceo Carducci che la ospita. Nella presentazione, fatta dagli stessi autori, uno in presenza e l’altro in collegamento da remoto, si è vista una platea viva e attenta, piena di interesse e di empatia, desiderosa di partecipare, anche perché il verso dantesco ripreso nel titolo “Uomini siate e non pecore matte” risulta di una attualità incredibile in questo frangente storico così paurosamente sconvolgente e caotico. E i giovani lo percepiscono fortemente.

I saluti istituzionali sono stati porti dalla Dirigente Scolastica prof.ssa Licia Pietroluongo, dall’Assessora alla cultura Gabriella Vacca e dal Rettore dell’Università cassinate Marco Dell’Isola, che hanno messo in risalto il modo in cui i ragazzi si sono interessati e attivati: è la strategia che si sta attuando anche nell’università, che tende a coinvolgere gli studenti nelle scelte e decisioni e sta dando grandi risultati. Ha preso la parola il Prof. Augusto Marra, uno di quegli insegnanti che amano la scuola, lo studio, i ragazzi e dunque sanno attirare la loro attenzione e simpatia, e brillantemente ha introdotto il discorso. Quando si è collegato con il prof. Nembrini, ancor più evidenti sono stati il tipo di comunicazione, aperto, interessante, amichevole, e la grande passione che lo anima, per i testi, per gli ascoltatori e per i collaboratori. Infatti subito si è capito che la stessa passione anima queste persone e che dalla loro collaborazione è sorta una grande e profonda amicizia che ormai li lega saldamente. Il loro modo di raccontare la nascita dell’idea, i confronti tra i due studiosi per arrivare al progetto e poi via via per fare le migliori scelte dei testi, della modalità di presentarli e poi, da parte del disegnatore Gabriele Dell’Otto, per rendere visivo attraverso i disegni il loro progetto passo dopo passo, hanno catturato l’uditorio e allo stesso tempo hanno fatto capire quanto laborioso e complicato è stato, quante volte c’è stato bisogno di cambiare, di consultare altre professionalità, ingegneri, astronomi, di rifare in modo diverso… ma tutto raccontato con ironia e autoironia, risi e sorrisi, sottolineando che l’opera risultata non è di uno solo, ma è davvero frutto di più persone. Sullo schermo Dell’Otto ha mostrato nel dettaglio i suoi disegni, che sono veri e propri quadri, con una forza visiva incredibile, dall’Inferno al Purgatorio al Paradiso.

Oltretutto, hanno aggiunto, è stato impegnativo anche dare all’opera una consonanza con il tema del Giubileo. Il poema dantesco è ambientato nel 1300, anno del primo Giubileo, a cui Dante partecipò. Seguendo i momenti essenziali del cammino del poeta, la Mostra fa vedere che Dante «da uomo apparentemente fallito e deluso, peccatore e sfiduciato, si trasforma in profeta di speranza» (Papa Francesco, Candor lucis aeternae). Quindi, era necessario esplorare il viaggio spirituale della Divina Commedia, percorrendo i temi della speranza e della misericordia, alla ricerca di un’umanità nuova. È proprio così che arte, letteratura e fede raccontano che è sempre possibile, da qualsiasi inferno, uscire “a riveder le stelle”.

Altro punto di forza della Mostra è che pone al centro i giovani: da marzo sta andando in molte città e le visite guidate vengono curate da universitari e giovani delle scuole Secondarie di secondo grado. Anche a Cassino sono i ragazzi che accolgono e accompagnano i visitatori lungo tutto il percorso della mostra raccontando anche l’impatto di Dante nella loro vita.

E dunque in un mondo tanto scomposto e pericolante, è grazie alla Mostra e a questi ragazzi, che torna forte, chiaro e quanto mai opportuno il richiamo di Dante: “Uomini siate e non pecore matte!

Adriana Letta


N. B.

A Cassino, presso il Liceo “Carducci” in Via Lombardia, la Mostra sarà visitabile fino al 19 gennaio 2026.

Orari: 9.00 – 14.00   / 15.00 – 17.00

Nelle date: sab. 10  –  sab.17  –  dom. 18 gennaio: 9.00 – 14.00   / 16.00 – 18.00

Per prenotazioni: MOSTRA.DANTE@IISCARDUCCICASSINO.NET