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Aperture straordinarie 2026: due gioielli d’arte sacra del territorio schiudono le porte ai visitatori

La chiesa di Santa Maria Maggiore a Sant’Elia Fiumerapido e la chiesa di San Nicola a San Vittore del Lazio protagoniste del Piano di Valorizzazione 2026

Nell’ambito del progetto “Le Chiese del Frusinate. Aperture Straordinarie 2026”, promosso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone e Latina, il pubblico avrà l’opportunità di visitare gratuitamente due preziosi luoghi di culto del territorio della diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo: la Chiesa di Santa Maria Maggiore a Sant’Elia Fiumerapido e la Chiesa di San Nicola a San Vittore del Lazio. L’iniziativa rientra nel Piano di Valorizzazione 2026 del Ministero della Cultura e intende favorire la conoscenza del patrimonio storico, artistico e religioso custodito nelle comunità locali.

Tra i siti interessati spicca la Chiesa di Santa Maria Maggiore, autentico scrigno d’arte medievale immerso nella Valle del Rapido. Situata poco fuori dal centro abitato di Sant’Elia Fiumerapido, la chiesa è riconosciuta come una delle più significative testimonianze dell’eredità benedettina nel territorio legato a Montecassino. Le fonti storiche ne attestano l’esistenza almeno dal XIII secolo e ne collegano la costruzione all’ambiente monastico di Valleluce. L’edificio conserva un rilevante ciclo di affreschi medievali e un pregevole pavimento musivo, elementi che ne fanno una delle emergenze storico-artistiche più importanti dell’area. La semplicità dell’impianto romanico si accompagna alla ricchezza delle decorazioni pittoriche, testimoni di una vivace stagione culturale che vide incontrarsi le tradizioni artistiche della Terra di San Benedetto e dell’Italia meridionale. La chiesa sarà visitabile sabato 10 ottobre 2026 e sabato 7 novembre 2026, dalle ore 9 alle 13.

Di grande interesse è anche la Chiesa di San Nicola a San Vittore del Lazio, tra gli edifici sacri più antichi del paese. Le sue origini vengono generalmente collocate intorno al X secolo e sono associate alla presenza di una comunità di tradizione greco-bizantina insediata nel territorio. Nel corso dei secoli la struttura originaria fu ampliata, mantenendo però intatto il fascino di un luogo che rappresenta una delle più significative testimonianze della spiritualità medievale nell’area cassinate. Particolarmente preziosi sono gli affreschi che decorano le pareti interne, realizzati tra l’XI e il XIV secolo e riportati alla luce durante gli interventi di recupero conservativo. Le pitture, dedicate a santi e scene bibliche, costituiscono un patrimonio artistico di assoluto rilievo e hanno contribuito al riconoscimento della chiesa quale monumento di interesse nazionale tutelato dagli organismi preposti alla conservazione dei beni culturali. La chiesa sarà aperta ai visitatori sabato 7 novembre 2026, dalle ore 15 alle 19, e sabato 12 dicembre 2026, dalle ore 9 alle 13.

Le visite guidate gratuite offriranno ai partecipanti l’occasione di conoscere da vicino questi monumenti di pregio artistico e architettonico e siti che raccontano secoli di fede, di presenza monastica e di vita delle comunità locali.