Loreto, Casa privilegiata della nostra diocesi

La diocesi festeggia in Santa Casa la Natività di Maria

Alla Casa della Madre noi veniamo da lontano, così recita il canto della Madonna di Loreto che richiama appunto il pellegrinaggio di tanti che accorrono per sostare anche qualche solo momento, tra quelle quattro mura che racchiudono il mistero.

Per la nostra diocesi il Santuario di Loreto non è un santuario come tanti ma è un luogo a cui siamo legati da un voto millenario fatto ad Isola Liri.

Così anche quest’anno il 7 settembre molti pellegrini giunti da varie parti della diocesi e l’UNITALSI diocesana, arrivata con circa 100 persone, sono accorsi a Loreto per unirsi al vescovo Gerardo Antonazzo, per festeggiare la Natività della Vergine Maria.

In attesa dei festeggiamenti l’atmosfera che si respirava nella piazza di Loreto era di una vera e propria festa in cui era possibile incontrare ad ogni angolo qualche persona del nostro territorio.

Ad allietare il tutto c’era il gruppo folcloristico di Arpino contrada Vigne Piane che ogni anno partecipa con gioia a questo momento.

Come da tradizione, il vescovo Gerardo Antonazzo ha poi officiato i vespri nella Basilica alle ore 20:00, seguiti dalla solenne processione che ha portato l’immagine di Maria a sfilare per le strade di Loreto, preceduta dalle confraternite dall’UNITALSI della nostra diocesi e accompagnata dagli stendardi dei vari comuni e dal suono della banda.

Presente ovviamente il neo vescovo di Loreto Mons. Dal Cin (giunto in sede da poco più di una settimana), molti dei sacerdoti della nostra diocesi e alcuni dei nostri seminaristi.

Al termine della processione sul sagrato della piazza l’intensa e coinvolgente riflessione del vescovo Antonazzo ha spinto tutti i fedeli a riflettere ancora una volta sulla straordinarietà della Madonna a cui tutti noi dobbiamo guardare per arrivare a quella “Fede che fa rifiorire esistenza in quel benessere spirituale di cui Maria é madre e maestra”.
Da qui l’invito del vescovo Antonazzo a riprendere con il cuore l’accoglienza di Maria come fu accolta da Elisabetta nella casa di Zaccaria, per “riconoscere che lei porta la beatitudine… lei ė la via maestra per la vita eterna ovvero vita vera, pura, cristallina, quella che dona Gesú a chi accoglie sua Madre”.

Dopo i saluti del vescovo di Loreto e il rientro in basilica della statua della Madonna, la piazza ė tornata alla sua quiete, mentre molti pellegrini sono ripartiti con i pullman, i malati, le dame e i barellieri dell’UNITALSI si sono ritirati presso l’Illirico (palazzo sito sulla piazza) per trascorrere la notte e continuare il loro pellegrinaggio per i due giorni successivi.

La mattina dell’ 8 settembre, ancora un momento tutto diocesano, con la Messa in basilica celebrata proprio dal Vescovo Antonazzo alla presenza attenta degli altri pellegrini e dell’Unitalsi in prima fila.

Un pellegrinaggio breve ma intenso, in cui la Santa Casa che ė di tutti, é stata forse un po’ più nostra e ci siamo sentiti un po’ privilegiati per essere stati ospiti attesi, accolti e amati.

Piercarlo Gugliotta

 

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ALBUM FOTOGRAFICO EVENTO PARTE I – Foto: Gianna Reale

ALBUM FOTOGRAFICO EVENTO PARTE II – Foto: Piercarlo Gugliotta

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