Si è svolta ieri, nella cornice di fede e raccoglimento della Parrocchia di San Giuseppe Artigiano in Sora, la XXXIV Giornata Mondiale del Malato, momento intenso di preghiera e comunione dedicato a quanti vivono l’esperienza della malattia e della fragilità.
Presenti i volontari e gli ammalati dell’Associazione Unitalsi Diocesana SCAP Nord e Sud, guidati dai presidenti Marina Folcarelli e Mauro Bucci, che con dedizione e spirito di servizio accompagnano i sofferenti nel cammino umano e spirituale.
La comunità è stata accolta da don Maurizio Marchione, parroco della chiesa ospitante, che ha aperto le porte a un pomeriggio di profonda spiritualità.
La celebrazione ha avuto inizio alle ore 17 con il Santo Rosario alla Vergine Immacolata di Lourdes, recitato davanti alla statua mariana che, nella stessa mattinata, era stata venerata da Papa Leone XIV durante l’udienza generale presso l’Aula Paolo VI dove il Santo Padre ha deposto ai piedi della Vergine tre rose bianche, segno di purezza, affidamento e preghiera per tutti i malati del mondo. Un gesto semplice ma profondamente eloquente, che ha unito spiritualmente i fedeli presenti a Sora con la Chiesa universale.
È seguita la solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Antonazzo, insieme a don Erik Di Camillo, assistente Unitalsi, e a don Mario Colella, direttore dell’Ufficio Diocesano della Pastorale della Salute. Nell’omelia è risuonato forte l’invito a riconoscere nel volto del malato il volto stesso di Cristo sofferente, ricordando come la fragilità non sia mai un limite agli occhi di Dio, ma luogo privilegiato in cui si manifesta la Sua grazia.
Al termine della Santa Messa, l’accensione delle fiaccole e il canto alla Vergine Immacolata hanno creato un clima di raccoglimento e speranza, affidando alla Madre di Lourdes le sofferenze, le paure e le speranze di tutti. Le fiammelle accese nelle mani dei presenti hanno rappresentato l’impegno a essere luce per chi vive nella prova, portando conforto, ascolto e sostegno.
La serata si è conclusa con un’agape fraterna nell’oratorio della parrocchia, in cui la comunità e il gruppo dell’Associazione dell’Unitalsi hanno potuto vivere un tempo di gioia e fraternità autentica.
Una giornata che ha ricordato a tutti come la sofferenza, quando è accompagnata dall’amore e sostenuta dalla fede, diventi cammino di grazia e testimonianza di speranza per l’intera comunità.
ROSALBA ROSATI


