L’iniziativa, pensata da Gi.Voc., avrà luogo nel seminario tra il 6 il 7 dicembre
Il Servizio diocesano di pastorale giovanile e vocazionale (Gi.Voc.) organizza un weekend vocazionale dedicato a giovani e adolescenti dai 16 ai 30 anni. L’appuntamento è fissato presso il Seminario vescovile di Sora, da sabato 6 a domenica 7 dicembre. L’iniziativa si propone di offrire ai partecipanti un tempo di riflessione, preghiera e confronto per scoprire la propria collocazione nel mondo e nella Chiesa, attraverso il sacerdozio, la vita consacrata o l’impegno laicale.
Il weekend vocazionale rappresenta un momento privilegiato per entrare in contatto con la vita di presbiteri e accompagnatori, partecipare a laboratori di discernimento e vivere esperienze di preghiera. L’obiettivo è aiutare i giovani a riconoscere i segni della propria vocazione nella quotidianità e nella vita di fede della comunità.
La questione vocazionale non è priva di sfide. A livello nazionale, negli ultimi anni si registra una preoccupante diminuzione delle vocazioni al sacerdozio, scese, secondo i dati della CEI, tra il 2010 e il 2020, di circa il 20%. Questa tendenza sottolinea la necessità di investire in percorsi di accompagnamento e discernimento, a partire dalla famiglia e dalla comunità parrocchiale, che sono i primi ambiente vocazionali.
In questo contesto, la Diocesi di Sora si distingue come una fucina di vocazioni. Nell’ultimo decennio, grazie all’impegno del vescovo Antonazzo e alla cura costante del discernimento vocazionale, sono stati ordinati 17 nuovi presbiteri. Attualmente, quattro giovani sono in formazione presso il Pontificio Collegio Leoniano di Anagni, riferimento per le diocesi del Lazio Sud.
Il discernimento, secondo le indicazioni della nuova Ratio Fundamentalis Institutionis Sacerdotalis, è un cammino integrato che coinvolge famiglia, comunità e Seminario. La vocazione, che nasce dal contesto familiare e parrocchiale, ha infatti bisogno di essere coltivata e accompagnata con cura: il Seminario, attraverso la formazione umana, teologica e culturale, favorisce l’emersione e il consolidamento delle qualità dei candidati, in un percorso graduale e personalizzato.
Gi.Voc. propone di creare uno spazio in cui i giovani possano confrontarsi con la propria esperienza di fede, scoprire la bellezza del servizio nella Chiesa e avviare un cammino di discernimento consapevole. L’iniziativa esorta a far germogliare i semi di vocazione presenti nel DNA delle famiglie e delle comunità parrocchiali, offrendo al tempo stesso strumenti e accompagnamento per farli fiorire nel contesto formativo del Seminario.
Andrea Pantone

