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Tra catechesi e famiglia

L’Ufficio diocesano per l’evangelizzazione rilancia una ricerca nazionale in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

La catechesi diocesana vive una stagione di rinnovamento che coinvolge comunità, famiglie e operatori pastorali. Negli ultimi anni, infatti, l’esperienza dell’iniziazione cristiana ha mostrato con sempre maggiore evidenza quanto il cammino dei bambini e dei ragazzi sia intrecciato alla vita familiare, alle dinamiche educative e alla partecipazione comunitaria. Questa consapevolezza è pienamente in sintonia con quanto indicato dal Documento preparatorio del Cammino sinodale diocesano, che riconosce nella famiglia il primo soggetto dell’educazione cristiana e non un semplice destinatario di attività parrocchiali.

Per questo l’Ufficio Diocesano per l’Evangelizzazione e la Catechesi ha scelto di aderire a un progetto nazionale di ricerca promosso dall’Ufficio Catechistico Nazionale e dall’Ufficio per la pastorale della famiglia, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. L’iniziativa, denominata Pastoral FamILens, intende analizzare l’impatto che la catechesi di iniziazione cristiana esercita sulle famiglie, non solo dal punto di vista religioso, ma anche educativo, relazionale e sociale. Questa prospettiva risponde alla richiesta del Sinodo di superare la catechesi delegata e scolastica, promuovendo invece percorsi che coinvolgano genitori e figli in un cammino condiviso, sostenuto da comunità capaci di accompagnare e non solo di organizzare attività.

L’obiettivo è comprendere come i percorsi proposti nelle parrocchie incidano sulla quotidianità domestica, quali dinamiche attivino, quali fatiche emergano e quali opportunità si aprano per una pastorale più attenta ai bisogni reali delle persone. Il Documento sinodale sottolinea infatti che la trasmissione della fede non può essere affidata a momenti isolati, ma deve radicarsi nella vita quotidiana, nelle relazioni familiari e nella partecipazione alla comunità. Anche quando la catechesi è rivolta ai più piccoli, essa coinvolge inevitabilmente l’intero nucleo familiare: nelle scelte educative, nella gestione del tempo, nella partecipazione alla vita comunitaria e nella riscoperta della fede come esperienza condivisa.

Per raccogliere dati significativi nell’offrire una fotografia realistica delle esperienze vissute nelle parrocchie, l’Ufficio diocesano ha predisposto due questionari: uno destinato ai catechisti, l’altro rivolto ai genitori dei bambini e dei ragazzi impegnati nel cammino di iniziazione cristiana. Le risposte, anonime e trattate in forma aggregata, permetteranno di individuare punti di forza, criticità, bisogni emergenti e possibili direzioni di sviluppo. Questo metodo, che mira a costruire percorsi più efficaci e vicini alla vita a insieme con chi vive quotidianamente la catechesi, rispecchia lo stile sinodale indicato dal vescovo Gerardo Antonazzo: ascolto reciproco, discernimento comunitario, lettura dei segni dei tempi.

Il contributo dei catechisti sarà particolarmente prezioso, poiché essi rappresentano il primo osservatorio sul campo: conoscono i ragazzi, incontrano le famiglie, percepiscono entusiasmi e difficoltà. Il Documento sinodale chiede esplicitamente una formazione più solida per i catechisti e una visione di lavoro in équipe, superando l’immagine del catechista isolato e valorizzando la corresponsabilità battesimale. Allo stesso modo, la partecipazione dei genitori consentirà di comprendere come la catechesi entri nelle dinamiche familiari, quali attese susciti, quali cambiamenti generi e quali sostegni siano necessari per accompagnare la crescita spirituale dei figli.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio cammino di rinnovamento pastorale che la diocesi sta portando avanti con convinzione. Il Documento preparatorio parla chiaramente di un cambio di paradigma: passare dalla gestione alla missione, dalla conservazione alla generatività, dalla delega alla corresponsabilità.

Il direttore dell’Ufficio diocesano per l’evangelizzazione e la catechesi, don Giuseppe Basile, ha espresso gratitudine ai catechisti per il loro servizio e per la disponibilità a partecipare alla ricerca, sottolineando come ogni contributo rappresenti un tassello importante per la crescita della comunità ecclesiale.

Andrea Pantone

In allegato le lettere dell’Ufficio diocesano:

  1. Indicazioni Operative_Catechisti;
  2. Ufficio Catechistico – Messaggio ai catechisti (1).