Convegno-spettacolo di Educazione emotiva
Innovativo, interessante, profondo, coinvolgente: applauditissimo. Il Convegno-spettacolo “Ti presento te stesso” è stato proposto venerdì 12 giugno presso il Teatro Manzoni di Cassino, ideato e organizzato dal Teatro Manzoni nella persona di Marco Pagano, dall’Università di Cassino e del Lazio meridionale e dal Comune di Cassino. Grande l’afflusso di persone, incuriosite e desiderose di capire quello che tutti crediamo di sapere ma che in fondo non capiamo e non curiamo a dovere. Già il titolo “Ti presento te stesso” suonava quanto mai intrigante.
Presentando all’inizio l’originale programma, Marco Pagano, Direttore artistico Radio Cassino e Teatro Manzoni ha narrato come, incontrandosi rappresentanti dei tre enti organizzatori, è venuta fuori l’idea di fare qualcosa insieme, idea che si è poi trasformata in progetto vero e proprio. Egli ha messo a disposizione non solo la struttura teatro, ma anche persone: attori, regista, tecnici. Dall’università è stato garantito sia il coordinamento scientifico attraverso il Dsuss e il prof. Simone Digennaro, sia la divulgazione scientifica, curata dalle dott.sse Ana Maria Sepe e Anna De Simone, fondatrici di Psicoadvisor, portale di riferimento sui temi della psicologia, delle neuroscienze e della crescita personale.
La cosa più innovativa è stata la scelta di coniugare i messaggi scientifici con le scene di vita comune interpretate da attori del CUT, Centro Universitario Teatrale, con la regia di Giorgio Mennoia: scelta vincente, perché ha evitato la seriosità della conferenza ed ha spinto gli spettatori a immedesimarsi nelle situazioni, rappresentate con grande efficacia. Ecco perché era stato chiamato “Convegno-spettacolo di Educazione emotiva”. Un unicum a livello nazionale, rivolto a genitori, caregiver e figli. A coordinare e moderare gli interventi è stato Marco Pagano.
Gli sketch si sono dimostrati capaci di rendere ancora più immediati i temi affrontati nel corso della serata e più partecipe il pubblico, che spesso si ritrovava esattamente in quei personaggi che parlavano e palesavano i propri disagi emotivi. Perché è vero che un po’ tutti siamo quasi analfabeti delle emozioni, non sappiamo riconoscerle, accettarle, gestirle. Eppure sono una componente decisiva nella costruzione dell’identità, dell’ascolto reciproco e del benessere personale e collettivo. Relazioni affettive, alfabetizzazione emotiva, riconoscimento e comprensione di ciò che si prova: tutto questo è già racchiuso nel titolo. “Le cose non dette” richiama infatti ciò che resta inespresso ma continua ad agire in profondità. A spiegare il mondo delle Emozioni è stata la dott.ssa Sepe che, con l’aiuto di slide e degli sketch, ha illustrato una serie di situazioni dalla prima infanzia alla vita adulta, dimostrando quante situazioni di disagio e malessere sono comuni perché non si sanno capire e valutare le emozioni. Lo ha fatto coinvolgendo il folto pubblico, tra cui molti docenti, in maniera efficace ed attenta. Ha presentato cinque moduli: Invalidazione e mancato ascolto, Equilibri, Idealizzazione, Previsioni di realtà. La dott.ssa De Simone ha a sua volta completato il quadro illustrando gli equilibri complessi, le minacce psico-sociali, il caregiving protratto. Infine un interessante intervento del Prof. Digennaro ha mostrato quante connessioni ci legano da una parte all’altra del globo.
Al termine degli interventi, sono state consegnate targhe-ricordo ai relatori, agli attori e, per il Comune, all’Assessora M. Concetta Tamburrini, che nel suo intervento ha mostrato tutto il suo apprezzamento per l’iniziativa e ringraziato gli autori.
Il Convegno-Spettacolo ha sottolineato la centralità della relazione tra genitori e figli, l’importanza dell’ascolto e della consapevolezza, ma soprattutto il ruolo fondamentale dell’educazione emotiva nella crescita individuale e sociale. E dunque, questo è stato un inizio, una scrollata per far sentire a tutti il valore e l’importanza di questi temi trattati e soprattutto il desiderio e il bisogno di andare avanti nella conoscenza. La formula Convegno-Spettacolo è apparsa vincente.
Adriana Letta

























