Il vescovo Antonazzo promuove una colletta straordinaria il 12 ottobre
per sostenere ospedali e strutture d’accoglienza in Palestina
Una raccolta fondi straordinaria per sostenere la popolazione palestinese colpita da una delle peggiori crisi umanitarie degli ultimi anni. È l’appello lanciato (leggi qui) da monsignor Gerardo Antonazzo, vescovo della diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, in occasione della festa di san Francesco d’Assisi. L’iniziativa, che coinvolgerà tutte le parrocchie della Diocesi, è fissata per domenica 12 ottobre 2025, mentre la tradizionale Giornata Missionaria Mondiale è posticipata al 26 ottobre.
La raccolta sarà destinata a sostenere realtà duramente colpite dal conflitto: l’ospedale pediatrico Caritas Baby Hospital di Betlemme, il Villaggio della Sacra Famiglia per orfani e sfollati, il centro Antoniano per anziani indigenti e il Patriarcato Latino di Gerusalemme, impegnato in prima linea nell’aiuto alla popolazione. «Dobbiamo organizzare la speranza», scrive Antonazzo citando don Tonino Bello, aggiungendo: «Addolora la morte di tanti bambini. È un dovere di coscienza rispondere con gesti concreti».
Per chi desidera contribuire con una donazione diretta, è possibile effettuare un versamento sul seguente conto: IBAN: IT84 T030 6909 6061 0000 0130 177 intestato alla Diocesi di Sora – Ufficio Amministrativo. Le offerte raccolte dalle parrocchie e dai privati saranno convogliate sullo stesso conto.
Nel frattempo, dalla Terra Santa arriva un annuncio che rilancia l’impegno della Chiesa italiana: la CEI e il Patriarcato Latino di Gerusalemme avvieranno un progetto congiunto per la costruzione di un ospedale nella Striscia di Gaza, dove l’emergenza sanitaria è drammatica. A comunicarlo è stato mons. Giuseppe Baturi, segretario generale della CEI, al termine di una visita in Terra Santa (27–30 settembre). «È un impegno concreto» – ha dichiarato – «per affrontare una situazione di profonda emergenza».
Lo stesso vescovo Antonazzo si recherà personalmente nei territori palestinesi dal 23 al 27 ottobre, accompagnato da una delegazione della Caritas diocesana, per consegnare i fondi raccolti. Un gesto di prossimità reale, che unisce spiritualità e azione, fede e responsabilità.
Andrea Pantone
In allegato la lettera del vescovo

