Celebrato a Cassino nella Concattedrale
A Cassino il Pontificale della Solennità di Natale si è svolto nella mattina del 25 dicembre nella chiesa Concattedrale, presieduto dal Vescovo Gerardo Antonazzo, alla presenza delle Autorità locali rappresentate dal Sindaco Enzo Salera con alcuni consiglieri e di una folla di fedeli intervenuti in una chiesa magnificamente addobbata per l’occasione del Natale. Fin dall’entrata si ammirava il grande presepe e un bell’albero di Natale, più avanti il Bambinello, in grande onore di lato all’altare e poi tante decorative stelle di Natale, rosso e oro i colori dominanti. L’atmosfera di festa ha subìto un freno quando si è sparsa la notizia che Suor Giovanna delle Suore della Carità di S. Giovanna Antida, colei che ha accompagnato generazioni e generazioni di bambini in età di asilo perché diventassero grandi e bravi, era uscita dalla vita terrena per salire in cielo. Un personaggio per Cassino, a cui era fortemente affezionata. Ma poi, nel sentire comune si è fatta strada la riflessione che proprio nel giorno di Natale Dio l’ha chiamata a sé, anzi proprio Gesù Bambino, in riconoscimento del grandissimo amore che ha sempre avvolto il suo incontro con i piccoli.
Dopo la processione di ingresso, l’incensazione dell’altare e del Bambinello da parte del vescovo, ha preso inizio la Celebrazione Eucaristica, con la liturgia della Parola, proclamata dai lettori e poi commentata dal Vescovo nell’omelia. Ha infatti osservato che è proprio nella luce della Pasqua che possiamo capire chi è questo Bambino che è nato, simile ma diverso da tutti i miliardi di bambini nati nel mondo, quando il soldato romano, visto Gesù morto sulla croce, esclama: “Veramente costui era Figlio di Dio!”. Infatti nel Credo noi professiamo: “Gesù, Unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero”. Nel Vangelo, Giovanni afferma: “Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo… eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi ma i suoi non l’hanno accolto”. Però, ha soggiunto il Vescovo, egli ha dato il potere di diventare figli di Dio nel rito del Battesimo. Oggi c’è crisi, il mondo stenta a riconoscere Cristo, ma questa crisi non deve spaventarci, ma interpellarci. Infatti c’è sì una dignità dell’uomo da rispettare, ma non si deve dimenticare che c’è anche la dignità dei figli di Dio, figli di Dio “rigenerati”. Spesso non capiamo il Battesimo e non lo viviamo. Dobbiamo allora ricordare che Dio si fa uomo perché l’uomo diventi dio (con la minuscola, ma figlio di Dio). Con questa raccomandazione, di “vivere il Battesimo” che ci ha fatto partecipi della stirpe di Dio, il Vescovo ha chiuso la sua omelia, ricordando poi la solenne conclusione dell’Anno Giubilare, che per tutta la Diocesi sarà celebrata domenica 28 nella Basilica-Santuario di S. Maria di Canneto.
Al termine della Celebrazione, prima della Benedizione conclusiva, il Vescovo ha annunciato il nuovo incarico che affida al parroco Don Emanuele Secondi, che da domenica 28 diventerà Direttore dell’Ufficio diocesano di Pastorale familiare, subentrando a Don Giovanni de Ciantis che lo ha guidato in questi anni. A Don Emanuele è giunto l’applauso e l’augurio di buon lavoro da parte del Vescovo e dei fedeli presenti. Infine lo scambio di saluti e di auguri di Buon Natale ha visto coinvolti un po’ tutti i presenti, dai celebranti ai rappresentanti dell’Amministrazione cittadina, ai fedeli tutti, in un clima di serenità e amicizia.
Adriana Letta























