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Sempre scegliere la vita

Domenica nella chiesa Madonna del Divino Amore il convegno
Interverranno il vescovo Antonazzo, don Secondi, Brandi e Buongiovanni

La Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo rilancia il proprio impegno per una cultura della vita e della cura con un nuovo appuntamento dedicato alla dignità della persona, in un tempo in cui fragilità e solitudini chiedono ascolto, prossimità e responsabilità condivisa. Domenica 12 aprile, alle ore 16, nella chiesa della Madonna del Divino Amore a Sora, si terrà l’incontro “Scegliere la vita. Il diritto alla cura contro la cultura dello scarto”, promosso insieme a Pro Vita & Famiglia e al Movimento per la Vita di Cassino. Un titolo che richiama con forza la necessità di contrastare ogni forma di marginalizzazione e di riaffermare la centralità della cura come fondamento della convivenza civile e cristiana.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di sensibilizzazione che la diocesi porta avanti da anni, in continuità con le linee pastorali del vescovo Gerardo Antonazzo, che aprirà l’incontro con un saluto introduttivo. La Lettera pastorale “Famiglia, frontiera di essere Chiesa” resta infatti un riferimento costante nell’obiettivo di porre al centro la famiglia come luogo generativo, snodo vitale della comunità ecclesiale e sociale, epicentro di relazioni capaci di custodire e rigenerare la vita. Nel testo Antonazzo ha indicato la necessità di attraversare la “frontiera” domestica per riconoscere nella casa lo spazio in cui la fede si incarna, si educa, si trasmette. Una prospettiva che si intreccia naturalmente con il tema dell’incontro: la cura come stile, la vita come dono da accompagnare in ogni stagione dell’esistenza.

Tra i relatori spicca la presenza di Toni Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia, figura di riferimento del movimento pro-life italiano. Nato a Roma nel 1952, con una lunga esperienza internazionale nel settore del turismo e dei trasporti, Brandi ha dedicato gli ultimi decenni all’attivismo per i diritti umani e alla difesa della vita nascente e vulnerabile. Fondatore nel 2012 di Pro Vita Onlus, poi confluita in Pro Vita & Famiglia, è oggi una delle voci più ascoltate nel dibattito pubblico su bioetica, fine vita, politiche familiari ed educative. Attraverso campagne social, audizioni istituzionali e iniziative culturali, Brandi denuncia i rischi di una “morte di Stato” e promuove il potenziamento delle cure palliative come risposta autenticamente umana alla sofferenza.

Accanto a lui interverrà don Emanuele Secondi, direttore dell’Ufficio diocesano di Pastorale Familiare. Il sacerdote ha maturato una vasta esperienza pastorale ed è da cinque anni alla guida della Concattedrale di Cassino. Cappellano del carcere e notaio presso la curia, dal dicembre scorso è nuovamente alla guida della pastorale familiare diocesana. La sua presenza offrirà una lettura pastorale radicata nella vita concreta delle famiglie, nelle loro fatiche e nelle loro risorse.

Completa il quadro dei relatori l’avv. Arturo Buongiovanni, presidente del Movimento per la Vita di Cassino. Avvocato cassazionista, laureato con lode alla Luiss e specializzato in Bioetica presso l’Università Cattolica, Buongiovanni porta all’incontro la competenza giuridica e l’esperienza maturata nel volontariato e nell’accompagnamento delle situazioni di vulnerabilità. Il suo impegno nel MPV si traduce in iniziative di sostegno alla maternità, ascolto delle famiglie e promozione della cultura della vita come responsabilità comunitaria.

A moderare l’incontro sarà Roberto Petricca, che guiderà il dialogo tra i relatori e il pubblico, favorendo un confronto aperto e costruttivo.

L’appuntamento del 12 aprile aggiungerà un tassello più ampio al percorso che continua in diocesi ad intrecciare discernimento sinodale, rinnovamento pastorale e attenzione alle sfide del nostro tempo. Fra crisi demografiche, fragilità relazionali e nuove forme di povertà, la Chiesa locale ribadisce la propria scelta di stare accanto alla vita, sempre, dal suo nascere al suo compiersi, riconoscendo nella cura il linguaggio più credibile del Vangelo.

L’invito rivolto alla comunità è quello di partecipare, ascoltare, confrontarsi, per scegliere la vita come un impegno quotidiano che riguarda tutti: famiglie, istituzioni, comunità cristiana.

Andrea Pantone