Un omaggio corale alla sua eredità artistica e spirituale,
nel XVI anniversario della nascita al cielo
Il Concerto “Rivestiti di Luce” in memoria del M° Pio Di Meo, tenutosi nella Chiesa di Sant’Antonio il 31 Gennaio per il XVI anniversario della sua nascita al Cielo, ha suscitato un insieme di forti emozioni e ricordi indelebili. Le parole introduttive della presentatrice – corista Chiara de Bernardis sono andate dritte al cuore dei numerosi presenti: “Questa sera la musica diventa memoria. Ringraziamo di vero cuore l’Associazione culturale e musicale “ PIO DI MEO” onlus e l’Amministrazione Comunale di Cassino, per averci dato anche quest’anno la possibilità di rendere omaggio al Mº Pio Di Meo, musicista e uomo di grande sensibilità, che ha lasciato un segno profondo nella vita culturale e umana di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo. Ricordarlo oggi significa far vivere ancora ciò che ci ha donato, attraverso il linguaggio che ha amato di più: la musica. Il concerto che ascolteremo non è solo un momento musicale, ma un gesto di gratitudine e di memoria: attraverso le note, celebriamo la sua passione, il suo insegnamento e l’eredità che continua a vivere in ogni suono. Il nostro coro Maria SS. de’ Piternis nasce nel 1993 a Cervaro e se dopo 33 anni siamo ancora qui è perché abbiamo avuto l’onore di conoscere il M° Pio, che con la sua umiltà e semplicità è riuscito a seminare nel cuore di un gruppo di ragazzi, alcuni come me erano adolescenti, la passione per la musica, e valori profondi come il rispetto e la gratitudine. Ricordiamo con affetto tutte le sue “lezioni” di musica ma direi lezioni di vita. Ci diceva sempre che il nostro primo obiettivo era quello di riuscire a risvegliare nel cuore di chi ascolta delle emozioni profonde e di offrire un’esperienza unica di condivisione e armonia. Guidato dalla passione e dalla fede, il Coro Maria SS. de’ Piternis si impegna a trasformare ogni esibizione in un’esperienza spirituale, portando il pubblico a immergersi nella bellezza della musica e nel messaggio universale di pace e speranza. Questo percorso musicale è reso possibile grazie alla dedizione dei suoi componenti e di chi ci accompagna all’organo da sempre, il nostro carissimo M° Walter Di Zazzo. Il concerto offrirà un viaggio musicale straordinario, spaziando dalla polifonia del Cinquecento e del Seicento fino a Mozart. Ogni brano è stato scelto per celebrare la bellezza della musica come strumento di lode e comunione”.
Con questo incipit il concerto non poteva che essere un inno alla memoria, un dono d’amore e una preghiera in note al Cielo. Il coro, impreziosito dal Violino del M° Tiny Sordellini, dall’Oboe del M° Enio Marfoli e dai Timpani del M° Tommaso Capuano, diretto in modo eccellente dal Mº Giovanni Battista De Simone, ha entusiasmato il pubblico, che in religioso silenzio ha seguito il variegato programma, tributando ai concertisti scroscianti applausi al termine di ogni esibizione. Il primo tempo si è aperto proprio con il canto che ha dato il titolo al concerto : “Rivestiti di luce”, di Marco Frisina. Ispirato alle immagini bibliche della luce, il canto ci ha invitato ad accogliere Cristo come luce che illumina, trasforma e rinnova la vita dell’uomo e ha contribuito a creare un’atmosfera di preghiera e speranza. Sono poi seguiti “Exultate Deo adiutori nostro” di Alessandro Scarlatti, Alma Redemptoris Mater” di Giovanni Pierluigi da Palestrina, “Vergine Madre” di Marco Frisina e a chiudere il primo tempo il suggestivo “Cantate Domino” di Karl Jenkins. Nell’intermezzo le voci virili del coro hanno eseguito il “GAUDEAMUS”, canto gregoriano capace di creare un clima di raccoglimento e solennità e, subito dopo, il duo formato dai maestri Tiny Sordellini ed Enio Marfoli ha suonato il famosissimo “GABRIEL’S OBOE.
Il secondo tempo del concerto si è aperto con il brano “Tante Schiere d’Angeli” dalla tradizione francese, arricchito dalle voci soliste di Caterina Canale e Rosetta Gliatta. A seguire “Hark! The Angels Sing” di Mendelssohn. “Sicut Cervus” di Giovanni Pierluigi da Palestrina ha destato particolare emozione perché era un brano molto amato dal Mº Pio Di Meo, sul quale aveva impartito al coro delle lezioni speciali. Due composizioni di Wolfgang Amadeus Mozart hanno chiuso il concerto: “Dona nobis pacem” e il sontuoso “Sancta Maria, Mater Dei”.
Don Benedetto, al termine della esibizione, non ha potuto fare a meno di elogiare la perfezione della performance, frutto di grande passione, abnegazione e amore per la bellezza del trascendente. Inoltre ha ringraziato il direttore, i musicisti e i cantori perché sono stati veri “levatrici” e “levatori’ nel senso socratico del termine, cioè capaci di far nascere da noi il desiderio di Infinito di cui la musica è eco.
L’assessora Maria Concetta Tamburrini, visibilmente commossa, ha espresso il suo profondo apprezzamento per la serata, evidenziando come sia stata colpita dall’ amalgama del coro e dei musicisti, dalla capacità della musica di toccare e far vibrare le corde più intime del nostro cuore, all’unisono con i concertisti. La voce, dalla potenza al sussurro, ci ha trasportati in un Oltre, che può provare solo chi crede, e si è fatta preghiera profonda. Il suo ringraziamento al Maestro De Simone, a coristi e musicisti, alle sorelle del Maestro Pio Di Meo, Marcella e Biancamaria, che incessantemente si prodigano per far vivere il suo ricordo in serate come queste, in cui ciò che Pio ha cercato, nutrito, donato, possa continuare nell’opera di chi lo ha conosciuto ed amato. Il commovente bis “Signore delle cime” di Bepi de Marzi, la consegna di fiori e una targa al Maestro De Simone da parte delle sorelle Di Meo, hanno suggellato una serata che rimarrà indimenticabile, come il Maestro a cui è stata dedicata.









