Cassino, una Messa in suffragio delle vittime di guerra e per la Pace
Una nuova iniziativa di sensibilizzazione e solidarietà alle vittime delle guerre e alle loro famiglie è venuta dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di guerra che ha promosso, nel pomeriggio di giovedì 18 settembre, una S. Messa presso la Parrocchia di S. Pietro Apostolo in Cassino, una sosta per pregare per la Pace in Medio Oriente e nel mondo, nonché in suffragio delle vittime di tutte le guerre.
L’Associazione è fortemente impegnata non solo a ricordare il calvario di Cassino nella seconda guerra mondiale, ma anche a promuovere uno spirito di pace e solidarietà. E dunque, in questo momento terribilmente difficile e tormentato in tutto il mondo, con guerre in atto, spietatezza e crudeltà senza limiti a tutti i livelli, ben venga chi promuove una presa di coscienza, un momento collettivo di riflessione e di preghiera. Così, la chiesa parrocchiale di S. Pietro Apostolo si è riempita di persone che hanno ben volentieri accolto l’invito: a cominciare dai soci e dai loro amici, ma anche altre persone, parrocchiane o meno, che hanno riempito i banchi. Numerosi gonfaloni, gagliardetti e bandiere dei Soci, per sottolineare la partecipazione. A presiedere l’Eucaristia è stato il Parroco nonché responsabile della Zona Pastorale di Cassino Don Nello Crescenzi, che nelle parole di introduzione e poi nell’omelia ha sottolineato il grande e profondo valore dell’iniziativa, valida non solo a ricordare chi ha pagato con la vita pur senza avere nessuna colpa, perché la guerra, ogni guerra, miete vittime in quantità, ma anche l’importanza di far sentire la voce popolare di coloro che credono nel Vangelo in difesa della pace e della giustizia ed anche nella Costituzione Italiana, che all’Art. 11 dichiara che “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
Al termine della celebrazione sono state lette, dal Sacerdote insieme a tutta l’assemblea partecipante, a cui erano stati premurosamente distribuiti i testi scritti, due belle preghiere: una per la Pace ed una per le vittime civili di guerra rivolta alla Madonna, Regina della Pace e Patrona dell’Associazione nazionale VCG. Ed anche questo è stato un momento di grande intensità, unità e profondità.
Prima di salutarsi e andare via, ci si è incontrati e confrontati, anche scattando qualche foto di gruppo, a ricordo dell’iniziativa di cui sicuramente la città deve ringraziare l’Associazione Vittime Civili di guerra.
Adriana Letta














