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Pellegrinaggio a Lourdes

Il vescovo Gerardo Antonazzo ha guidato dal 20 al 24 luglio l’esperienza spirituale per 120 fedeli della diocesi. Una tappa annuale che conferma il legame col Santuario francese

Si è concluso venerdì 24 luglio il pellegrinaggio diocesano a Lourdes della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, guidato dal vescovo Gerardo Antonazzo e partecipato da un centinaio di fedeli. L’esperienza, iniziata il 20 luglio, ha confermato il legame profondo della diocesi con il santuario francese, luogo che custodisce la memoria delle apparizioni mariane del 1858 e che continua a richiamare pellegrini da tutto il mondo. L’arrivo alla Grotta delle Apparizioni ha segnato l’avvio del cammino spirituale: davanti alla roccia dove la Vergine si manifestò a Bernadette come Immacolata Concezione, il gruppo ha sostato in preghiera, affidando alla Madonna intenzioni personali e comunitarie, comprese quelle dei tanti fedeli impossibilitati a partecipare al viaggio. La Messa presso la chiesa dell’Immacolata ha aperto ufficialmente il pellegrinaggio. Al mattino del primo giorno si è svolta la Via Crucis, che ha introdotto i pellegrini nel clima di meditazione e di ascolto del Vangelo della Passione. La riflessione sulla sofferenza, illuminata dalla vicenda di Cristo, ha richiamato il significato particolare che Lourdes riveste per gli ammalati: luogo di consolazione, di cura spirituale e di speranza, dove la fragilità umana trova accoglienza e dove la preghiera diventa sostegno reciproco. In mattinata la Messa presso la Cappella Kolbe ha riunito il gruppo attorno alla Parola e all’Eucaristia. In serata, presso il Podium Praterie – l’ampia area liturgica all’aperto destinata alle celebrazioni comunitarie e alle confessioni dei pellegrini – si è tenuta la processione eucaristica, seguita da un tempo di riconciliazione personale. Martedì 21 luglio ha visto nuovamente la partecipazione alla processione eucaristica al Podium Praterie, momento di intensa adorazione che ha coinvolto migliaia di fedeli provenienti da diversi Paesi. Mercoledì 22 luglio, al mattino, il gruppo ha preso parte alla Messa internazionale nella Basilica sotterranea di San Pio X, una delle celebrazioni più significative del pellegrinaggio, animata in varie lingue e caratterizzata da una forte dimensione universale. Nel pomeriggio, la proiezione del video ufficiale del Santuario ha illustrato il Messaggio di Lourdes, che richiama alla conversione, alla preghiera e alla carità, e che trova nel gesto dell’acqua, nelle guarigioni riconosciute e nella testimonianza di Bernadette un segno della misericordia di Dio che continua ad agire nella storia. Il passaggio alla Grotta ha offerto un tempo di silenzio e di affidamento personale, mentre in serata il Santo Rosario è stato guidato dal Vescovo insieme ai seminaristi. Giovedì 23 luglio è stato dedicato alla visita di Bartres, il villaggio dell’infanzia di Santa Bernadette, dove i pellegrini hanno potuto conoscere gli ambienti che ne hanno plasmato la formazione umana e spirituale; così, il gruppo di fedeli ha avuto l’opportunità di ripercorrere i luoghi legati alla vita di Santa Bernadette, approfondendo la sua esperienza di fede semplice e radicale. Nel pomeriggio, l’escursione sui Pirenei ha permesso ai pellegrini di contemplare la bellezza del paesaggio montano, che diventa segno della tensione dell’anima verso Dio: la vastità delle vette, il silenzio della natura e la percezione della grandezza del creato hanno accompagnato una riflessione sulla ricerca del divino e sulla capacità dell’uomo di elevarsi interiormente, sostenuto dalla bellezza che orienta lo sguardo verso l’alto. Il pellegrinaggio si è concluso venerdì 24, quando, secondo il programma stabilito, il gruppo ha fatto ritorno in Italia, portando con sé la ricchezza spirituale dei giorni vissuti a Lourdes. Come ha ricordato il vescovo Antonazzo, il pellegrinaggio è stato “un cammino di fede, di speranza e di condivisione”, capace di rafforzare i legami comunitari e di offrire ai partecipanti un’occasione di rinnovamento interiore. L’esperienza si chiude con un sentimento di gratitudine e con il desiderio di custodire nella quotidianità la luce ricevuta ai piedi della Grotta delle Apparizioni.

Andrea Pantone,
Direttore Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali