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Messa in Università 2025

Il Vescovo Gerardo celebra la Messa nella cappella della Folcara

Presenti il Rettore, Docenti e Studenti

Lunedì 22 dicembre, il Vescovo Gerardo Antonazzo si è recato, secondo consuetudine, presso l’Università di Cassino e del Lazio meridionale nella sede della Folcara per l’annuale incontro natalizio. Giunto insieme a Don Benedetto Minchella, cappellano universitario, il Vescovo ha celebrato la S. Messa nella cappellina, che si è presto riempita per i tanti intervenuti, il Rettore Marco Dell’Isola, la prof.ssa Giulia Orofino e diversi altri, insieme ad alcuni del personale amministrativo e degli studenti. Era un’atmosfera intima e familiare, dato lo spazio ridotto e il momento di riflessione sul Natale. Dopo la liturgia della Parola, il Vescovo ha commentato il brano evangelico di Luca che riporta le parole di Maria nel “Magnificat”. Queste famose parole, ha notato, si trovano nel primo capitolo del vangelo di Luca, proprio all’inizio: questo ci fa capire che certo Maria non può averle pronunciate in modo così completo subito dopo l’annuncio dell’angelo, perché la sua vita di Madre di Gesù stava appena iniziando, ma probabilmente sono – letterariamente – la sintesi della sua vita e della sua fede che l’evangelista ha potuto fare avendo assistito a tutta l’esperienza di vita di Maria. Sappiamo bene che Maria “conservava nel cuore” tutte le parole divine, non solo quelle della Sacra Scrittura, che ella conosceva molto bene perché le meditava ogni giorno, pur non andando in sinagoga, cosa che era riservata ai soli uomini, ma anche e ancor più, quelle dell’angelo Gabriele all’annunciazione e poi quelle di Gesù, che spesso ha dovuto meditare a lungo per poterle capire. Quindi il Magnificat che dice “Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente” Maria poteva dirlo al termine della sua vita completamente dedicata al Signore, non all’inizio, ma Luca le anticipa per presentare nella narrazione Maria come la Donna del Sì. Grande e magnifica, quindi l’interiorità di Maria, che rifletteva e pregava sia attraverso la Scrittura sia attraverso gli avvenimenti quotidiani e da tutto questo trovava come seguire e servire Dio nel concreto della sua vita. È proprio questo che anche noi siamo chiamati a fare: meditare, riflettere e pregare per comprendere bene, giorno per giorno, ogni accadimento della nostra vita e il modo di viverlo secondo la Parola di Dio.

Al termine della celebrazione, il Vescovo Gerardo ha consegnato ai presenti un ricordino della giornata in università, recante un affresco della Natività disegnato da un detenuto della Casa Circondariale di Cassino e sul retro una citazione di Papa Leone ed una sua frase augurale per il Natale: “Con l’augurio cordiale che la pace di Cristo illumini i cuori con la Luce di Betlemme”.

Dopo una foto-ricordo e lo scambio di auguri, un gradito fuori-programma: il Vescovo Gerardo, accogliendo l’invito della prof.ssa Alessandra Zanon, responsabile del CUDIR (Centro Universitario per la Disabilità, l’Inclusione e la Ricerca) si è recato, con altri, a visitare il centro dove il gruppo stava festeggiando il Natale con musica e un piccolo rinfresco. Ed è stato un momento davvero significativo e pieno di affetto e di sorrisi: alcuni dei ragazzi stavano suonando la chitarra e subito hanno dedicato al Vescovo e agli intervenuti le musiche e i canti. La prof.ssa Zanon ha illustrato le varie iniziative messe in campo e soprattutto ha fatto vedere e sperimentare come il gruppo di assistenti è ben riuscito a creare un ambiente sereno, di amicizia, disponibilità, spontaneità, dove ognuno dà quello che sa e può. Il Vescovo, insieme a Don Benedetto, al Rettore Dell’Isola e a molti di quelli che avevano partecipato alla Messa, ha fortemente apprezzato e lodato il tutto, formulando per tutti gli auguri per il Natale imminente e impartendo anche la Benedizione a tutti i presenti. Grandi e sentiti applausi hanno siglato un incontro destinato a restare nella memoria.

Adriana Letta