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Maria Santissima delle Indulgenze

Festeggiamenti in onore della Madonna delle Indulgenze

Si sono conclusi ieri 20 aprile i festeggiamenti in onore della Madonna delle Indulgenze che hanno visto un ricchissimo programma civile-religioso che si è svolto nelle giornate del 18-19 e 20 coinvolgendo tutta la comunità di S.Elia F.Rapido e dei paesi limitrofi. La tradizionale festività, che si tiene due settimane dopo la Pasqua, si è aperta giovedì sera con la celebrazione del triduo in onore di Maria.

Il programma religioso, oltre al triduo che, come già innanzi detto, è iniziato nella serata del giovedì, ha avuto il suo apice con la celebrazione eucaristica delle 8,30 della domenica mattina con la Messa solenne concelebrata da Don William Di Cicco e Don Remo Marandola. Dopo la celebrazione eucaristica la preziosa statua della Madonna è stata condotta in processione, con infinita devozione da parte di numerosissimi fedeli non solo della comunità santeliana, ma anche dei paesi circostanti e di moltissimi residenti all’estero, nel vicino Santuario benedettino di CASALUCENSE dedicato proprio alla Madonna delle Indulgenze.

Ad attendere la processione, una moltitudine di fedeli, c’era Don Fortunato Tamburrini, che, proprio in occasione della festività mariana, è stato nominato dal Vescovo Antonazzo quale rettore del santuario.

Nel pomeriggio S.E. ha presieduto la S.Messa vespertina unitamente a Don William, Don Remo, Padre John Francesco, Don Michele

e l’attuale rettore del seminario Don Fortunato.

Mons. Vescovo, riferendosi al Vangelo della domenica riguardo ai discepoli di Emmaus, ha evidenziato che Gesù mostrando le sue piaghe, mostra la sua indulgente misericordia: è un indulto che guarisce ogni colpa ed ogni pena. Egli si è caricato delle nostre colpe morendo Lui stesso che era innocente per salvare noi che eravamo peccatori colpevoli. Nel Vangelo, Gesù prolunga la testimonianza della sua misericordia: si mette in cammino con i due discepoli e li ascolta volentieri diventando loro compagno di viaggio; ma essi, non riconoscendolo, lo chiamano forestiero confessandogli il loro smarrimento e la delusione nell’aver perso Gesù. Gesù li ascolta, li lascia sfogare nella loro delusione, poi li istruisce con le sacre scritture e, soprattutto, li perdona per quella delusione esternata, tanto che fermatosi per la cena si manifesta loro completamente, proprio nel momento dello spezzare il pane, concedendo tutta la sua misericordia

Come Gesù anche Maria ha imparato, quale Madre, sotto la croce, la regola della indulgenza concedendo all’umanità intera tutta la sua misericordia. Ella non si vendica di coloro che gli hanno ucciso il Figlio, ma li accoglie come suoi figli attraverso il discepolo Giovanni amato da Gesù.

Nella serata della domenica alle ore 18,00 la statua della Madonna ha fatto ritorno a S.Elia F.Rapido accompagnata in processione da una folla devota e festante, ma soprattutto speranzosa nell’affidare alla Madre Celeste ogni dono di grazia e di misericordia. Ad attenderla alle porte del paese tutta la comunità santeliana che, con cori di giubilo e di preghiera l’ha accompagnata nella Chiesa di S.Sebastiano ove è stata esposta ai fedeli sino a notte inoltrata.

La festa si è conclusa lunedì 20 con lo svolgimento dei giochi popolari, con la musica in piazza e con l’accensione dei fuochi pirotecnici.

Maurizio Facchini