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Omelie

L’amore che umanizza – Meditazione mariana (Chiesa Santa Maria delle Grazie, Settefrati, 22 agosto 2026)

L’AMORE CHE UMANIZZA*

Meditazione mariana
Chiesa Santa Maria delle Grazie, Settefrati, 22 agosto 2026

 

Saluto con particolare affetto pastorale tutti i Signori Sindaci, Militari e Volontari, quanti hanno camminato sin qui dalla Basilica Santuario di Canneto, e tutti voi che siete venuti da casa con il vivo desiderio di partecipare a questo momento spirituale, intenso e gioioso: è la grande ricorrenza della festività della Beata Vergine Maria di Canneto. Insieme con Lei, siamo tutti in cammino: soprattutto con il cuore, con il vivo desiderio di unirci spiritualmente alla Vergine Maria, epicentro spirituale della grandiosa opera compiuta in Lei dal Signore, l’Onnipotente.

Il popolo di Dio riconosce con esultanza nella Vergine di Nazareth, Maria, l’assoluta bellezza con la quale Dio l’ha creata. Soltanto di Lei possiamo gioire e acclamare: Tota pulchra es, Maria! Così il popolo di Dio traduce nella lode, nella preghiera e nel canto, le parole che l’angelo Gabriele ha rivolto a lei nella casa di Nazareth: “Rallegrati, piena di grazia”.

 Tutta bella sei o Maria,
perché in te non c’è macchia di peccato.
Tu gloria di Gerusalemme,
Tu letizia d’Israele,
Tu onore del nostro popolo,
Tu avvocata dei peccatori.

 

Cari amici, fratelli e sorelle,

lasciamoci anche noi questa sera sorprendere dalla presenza di Dio, dalla Sua visita in mezzo a noi, proprio adesso, in questo evento. Lui bussa al tuo cuore come ha bussato al cuore di Maria e come ha cercato lei, cerca anche te, la tua biografia, la tua storia; cerca la tua interiorità, la tua mente, il cuore, i pensieri, gli affetti, i rapporti, l’amicizia, il lavoro, la tua famiglia. Maria apre il cuore e in modo impensabile riceve delle parole umanamente indicibili: “Rallegrati Maria, piena di grazia, Dio è con te”. La parola grazia è da noi usata abbondantemente: siamo qui, sul sagrato del Santuario della Madonna delle Grazie. La grazia di cui parla l’angelo nell’annunciazione rivela qualcosa di molto profondo: Maria è piena di grazia, e in lei il popolo di Dio riconosce una bellezza unica e irripetibile. Tu, Maria, sei tutta bellezza, una bellezza piena, una bellezza che nessun’altra creatura umana ha manifestato nella storia dell’umanità. È la grazia di Dio che sempre si riflette nella bellezza del cuore, dei pensieri, dell’anima e della coscienza; è la bellezza della risposta fiduciosa con cui Maria si affida a Dio attraverso l’angelo, consegnandogli tutta la sua vita. È come se dicesse: “La mia vita, Signore, è nelle tue mani; la bellezza che viene da te, prendila come vuoi per farne un motivo di benedizione per l’umanità intera”.

Cari amici,

se Maria è benedetta perché piena di grazia, in quella stessa grazia Dio benedice anche noi per farci risplendere della sua bellezza. Questa sera la Madonna di Canneto, la Vergine Bruna, consegna anche a noi la bellezza della sua anima. Lei è la piena di grazia perché è senza peccato, ma noi, redenti dalla grazia di Cristo, morto e risorto, partecipiamo della stessa grazia. Che la grazia di Dio riempia il nostro cuore in questa notte di luce. Maria. Oggi, molti sono preoccupati di una bellezza esteriore, la bellezza delle apparenze, della vistosità, dell’imponenza. La qualità della vita dipende da una grazia e bellezza interiore con cui il Signore si prende cura della nostra anima e della nostra coscienza. Chiediamoci, dunque, come stiamo nei confronti della nostra anima e della nostra coscienza questa sera. Siamo davvero in pace? Siamo in comunione armonica e serena con noi stessi? Mi riconosco davanti a Dio con una coscienza bella, pulita? Solo l’amore di Dio ci umanizza e ci migliora. Stare in grazia di Dio, vivere in grazia di Dio, significa vivere la bellezza dell’anima, purificata dalla misericordia di Dio.

Come Maria, possiamo anche noi cantare “grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente”: non è il delirio di onnipotenza di chi pensa di fare da solo “grandi cose”, ma la felice umiltà di chi riconosce Dio come artigiano che fa della nostra vita un capolavoro di bellezza. Allora, invito a ritornare nelle nostre case con uno spirito nuovo, rinfrancato dall’amore di Dio che ci raggiunge attraverso il cuore di Maria. Lasciamoci trovare dall’amore di Dio. In un mondo segnato dalla disumanità, dall’indifferenza, dall’orgoglio, dalle guerre e dalle ostilità, chiediamo la grazia di una bellezza che emerga dal profondo dell’anima. La Basilica di Canneto è il crocevia della fraternità, del dialogo, delle voci, degli abbracci, dei saluti, della pace, del perdono, dell’inclusione e dell’incontro a viso scoperto. È di questo che abbiamo bisogno. Chiediamo allora a Maria di custodire e ravvivare in noi questa bellezza spirituale, interiore e concreta, come luce interiore che non conosce tramonto e mai si spegne. Affidiamo a Maria la nostra vita e chiediamole di accompagnarci nel cammino della fede, perché possiamo tornare alle nostre case rinnovati dall’amore e dalla grazia di Dio.

                                                                                                           + Gerardo Antonazzo

* Trascrizione libera da file audio

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