La proposta si presenta come un gesto ecclesiale
che unisce annuncio, preghiera e testimonianza
Torna un appuntamento particolarmente atteso dai giovani e da quanti desiderano un tempo di ascolto profondo: “La Shekinah della preghiera”, iniziativa promossa da Gi.Voc. – Pastorale Giovanile e Vocazionale. L’incontro si terrà venerdì 13 marzo alle ore 20.30, nella chiesa di Sant’Antonio a Cassino. Il tema scelto, tratto dal Vangelo della Trasfigurazione – “Se vuoi, farò qui tre capanne” (Mt 17,4) – orienta l’intera proposta verso un’esperienza di luce, presenza e intimità con Dio.
Il Gi.Voc. presenta l’iniziativa come un vero cammino in due tempi. “Prima usciremo. Per strada. Tra la gente. Nei luoghi della vita”, si legge nel testo del lancio ufficiale. Non per convincere o per imporre qualcosa, ma per annunciare con semplicità che Dio è vicino, che la sua presenza abita le pieghe ordinarie dell’esistenza. È un gesto missionario essenziale, fatto di prossimità e di ascolto, che vuole riportare la fede nel cuore della città e nelle relazioni quotidiane.
Il secondo tempo conduce invece “nella Sua tenda”, immagine che richiama la Shekinah biblica, la dimora luminosa di Dio in mezzo al suo popolo. Dopo l’evangelizzazione di strada, i partecipanti entreranno in chiesa per un momento di adorazione, silenzio e preghiera condivisa. L’iniziativa intreccia così missione e contemplazione, passi e presenza, movimento e sosta: un dinamismo che rispecchia la vita spirituale dei giovani e il desiderio di un incontro autentico con il Signore.
Gi.Voc. invita apertamente chiunque senta il bisogno di mettersi in gioco: “Se vuoi parlare di Lui e con Lui. Se vuoi incontrarlo davvero”. L’appuntamento è pensato come un’esperienza aperta, capace di accogliere giovani, gruppi parrocchiali, universitari, ma anche adulti che desiderano un tempo di luce e di ascolto.
La scelta della chiesa di Sant’Antonio non è casuale: situata nel cuore di Cassino, rappresenta un luogo di passaggio e di incontro, ideale per una pastorale che vuole abitare la città e dialogare con la sua vita concreta. La Shekinah della preghiera si presenta così come un invito a uscire, annunciare e restare: tre verbi che sintetizzano la dinamica missionaria del Vangelo e che il Gi.Voc. propone come stile per questo tempo.
“La tenda è pronta”, conclude il testo. Una frase semplice, ma capace di evocare accoglienza, intimità e desiderio di Dio. In un contesto spesso segnato da rumore e dispersione, l’iniziativa offre un’occasione preziosa per ritrovare silenzio, luce e una presenza che continua a camminare accanto al suo popolo.
A. Pan.
