Il Gruppo “Tutto d’un fiato” in Concerto per i detenuti
Un Concerto musicale è stato organizzato, la mattina del 7 maggio, nella Casa Circondariale di Cassino, dall’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, Sezione “Fin. Raffaele Capitanio”, grazie all’iniziativa del suo Presidente, Lgt Marcello Fargnoli. Un momento davvero sorprendente e tutto da godere, che i detenuti presenti hanno gustato e apprezzato ponendosi all’ascolto con attenzione e facendo poi sentire la loro approvazione con forti applausi. Ad offrire questo spazio musicale è stato il gruppo musicale di Posta Fibreno, che già nel nome mostra la sua indole e simpatia: “Tutto d’un fiato”, composto da sette giovani, alcuni già diplomati in Conservatorio, con strumenti a fiato, clarinetti vari e sassofono, insieme a pianoforte, batteria e percussioni.
A presentare i brani in programma è stato il M° Luigi Mele, il più adulto, coordinatore del gruppo, virtuoso del clarinetto in do e clarinetto basso. Dopo aver annunciato che si trattava di brani d’opera lirica, li ha illustrati uno per uno: i primi tre brani erano di Giacomo Rossini: le ouverture de Il Barbiere di Siviglia, opera buffa, Il viaggio di Reims, dramma giocoso, e La Gazza Ladra, opera semiseria che mescola elementi drammatici e buffi. Ottima la scelta, perché musica “seria” ma alleggerita e resa gradevole e un po’ più “moderna”; ottima anche l’esecuzione, perché la musica di Rossini sa trascinare l’uditorio con i suoi “crescendo” che, ripetendo frasi musicali con l’aumento di volume, intensità e densità orchestrale, sanno creare un forte impatto emotivo. E così è stato l’effetto dei fiati insieme a batteria e percussioni originalmente affiancate agli strumenti più tradizionali e ben manovrate dalla musicista Lucia Pupparo.
È seguito un brano di Giuseppe Verdi, La forza del destino, sempre l’ouverture, dove si sente la ineluttabilità del destino come forza superiore e inarrestabile, ma al tempo stesso addolcita, spesso interpretato come un monito sulla fragilità umana. Tutti i musicisti: Jacopo Sanso al clarinetto, Federico Miele al clarinetto, Alessandro Marrocco all’oboe, Matteo Fianco al sassofono e Luigi Mercogliano al pianoforte, più la già citata batterista, sono stati davvero bravi, offrendo un momento musicale alto ma accessibile e tutto da gustare, riscuotendo convinti applausi.
Presentato come bis, è stato l’Orfeo all’inferno, operetta di J. Offenbach famosissima soprattutto per il “can-can” che infatti ha subito scaldato l’uditorio col suo ritmo sfrenato che ricorda il ballo famoso.
Al termine del concerto, il Presidente ANFI Fargnoli ha preso la parola per spiegare come è nata l’iniziativa, tra le tante messe in moto dall’Associazione Finanzieri, ribadendo che la scelta fatta è stata proprio in base alla convinzione che davvero “La Musica supera ogni barriera”: anche in una casa di detenzione è stata capace di allontanare ogni chiusura e sollevare gli animi. Per esprimere al “Tutto d’un fiato” il ringraziamento e l’apprezzamento di tutti, ha consegnato al M° Mele una targa-ricordo. Ha anche ringraziato calorosamente il Comandante dei Finanzieri di Cassino, intervenuto al concerto, la Direttrice della Casa Circondariale dott.ssa Maria Antonietta Lauria e tutti gli intervenuti. È stato poi offerto un rinfresco per concludere in bellezza la mattinata, da conservare nel cuore.
Adriana Letta










