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La festa dell’Assunta 2025

Cassino completa i festeggiamenti in onore della Vergine Maria Assunta in cielo

Venerdì 15 agosto, solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, Cassino ha portato a compimento il lungo percorso mariano a lei dedicato, iniziato lo scorso 9 luglio. Il culmine dei festeggiamenti in onore dell’Assunta è stato nel solenne Pontificale presieduto dal Vescovo Gerardo Antonazzo, contornato dai Sacerdoti della città e anche dei dintorni. Ancora una volta la cittadinanza ha affollato la chiesa Concattedrale, nonostante il tempo fosse bruscamente passato dal caldo torrido a nuvole minacciose, ma la sua speciale devozione all’Assunta ha spinto tutti ad essere presenti, a cominciare dalle autorità cittadine amministrative e di polizia, con il Gonfalone della Città Medaglia d’Oro.

Nell’omelia, lungamente meditata, il Vescovo Gerardo ha commentato la pagina del Vangelo del giorno, in cui Luca (Lc 1, 39-56) narra la visita di Maria ad Elisabetta ed il Magnificat che canta a lode di Dio. È un cantico esplosivo sulle “grandi cose” che Dio ha fatto per lei, ha detto, ma a quel momento in verità Dio non le aveva ancora compiute. L’evangelista, che sapeva che Maria custodiva nel cuore ogni cosa e che ha sempre orientato la sua vita così, anticipa, prevede e mette l’intenzione di Maria in un incontro, quello con Elisabetta. Il suo Magnificat Maria lo compone ogni giorno della sua vita, senza dimenticare o trascurare nulla. Possiamo dire che tutto il vangelo è in questo Cantico, sintesi di tutta la sua esperienza spirituale. Così entra nella gloria: tutte le generazioni mi chiameranno beata. “Grandi cose”: quando dice così, Maria mette insieme la grandezza di Dio e la sua umiltà di serva. Perciò il Magnificat è un carico di pedagogia: la Bibbia dice e ripete sempre che Dio è uno solo, solo lui fa grandi cose e le fa attraverso gli umili. Ricordiamo come Papa Benedetto XVI si presentò come “umile servo nella vigna del Signore”. Questo, come l’atteggiamento di Maria, non è annientamento di sé, ma saper riconoscere le cose come stanno.

Dopo la liturgia eucaristica, c’è stato ancora un momento significativo ed emozionante: l’Atto di affidamento all’Assunta, con cui la città si affida alla sua Protettrice, e poi l’offerta del Cuore a Maria e a Gesù, le cui statue erano state posizionate davanti all’altare. Il Vescovo, aiutato dal Parroco Don Emanuele Secondi, ha apposto prima al Bambino Gesù il piccolo cuore d’oro e poi, salendo su una scala posta dietro, ha apposto alla Madre il grande Cuore d’oro, che spiccava su tutti gli “ori”, offerti dai devoti anno dopo anno, che vengono messi per la festa di agosto. Un grande applauso ha siglato questo momento significativo, perché indica donare il proprio cuore ma anche contare sul cuore della Madre e del Figlio.

A questo punto è stato annunciato anche il forzato cambiamento di programma: il tempo incerto e la pioggia intermittentedel pomeriggio accompagnata da vento a tratti forte, hanno infine indotto i responsabili (religiosi e della sicurezza) a rimpicciolire la programmata Processione. Così le due statue, del Bambino e di Maria Assunta, portate ancora una volta dai bravissimi Portatori, hanno lasciato la Concattedrale, accompagnate dalle note della Banda musicale di Triflisco Terme di Bellona (Ce), raggiunto la vicina Casa di Riposo “Maria SS.ma Assunta” (per anziani che non potevano affacciarsi), poi svoltato su Via De Nicola tornando presto davanti alla chiesa. Qui l’ultima Benedizione, le parole di ringraziamento del Parroco Don Emanuele, poi tutti sono stati invitati a spostarsi di fronte alla chiesa ma il più lontani possibile, per assistere, visto che la pioggia non c’era più, ai fuochi d’artificio spettacolari, della Pirotecnica Matteo di Venafro. Dopo di che le statue, salutate ancora una volta, sono state riportate in chiesa, la gente in parte è rimasta in piazza per l’ultima serata di festa e in parte è tornata a casa. La festa è finita, ma il cuore è ricco di sentimenti, gratitudine, buoni propositi. Di amore.

Adriana Letta