La reliquia del Santo e l’incontro con i bambini
diventano momento di comunità e di formazione
AQUINO – Venerdì 6 marzo, vigilia della solennità di San Tommaso d’Aquino, la Scuola dell’Infanzia eponima ha vissuto una giornata intensa e ricca di significato, inserita nel più ampio programma dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono, che dal 26 febbraio al 7 marzo hanno animato la città con celebrazioni, incontri e momenti di preghiera. La data del 6 marzo ha segnato il IX giorno della Novena, tradizionalmente dedicato alla preparazione immediata alla festa, e ha rappresentato un momento particolarmente atteso per la comunità scolastica e parrocchiale.
La processione della reliquia: un gesto semplice che parla al cuore
La mattinata si è aperta con il trasferimento della venerata reliquia della costola di San Tommaso d’Aquino, portata in processione dalla Casa Generalizia delle Suore Missionarie della Fede, di recente inaugurazione. La breve ma significativa processione ha attraversato il tratto che separa la Casa dalla Scuola, coinvolgendo bambini, famiglie, corpo docente e personale educativo. Il passaggio della reliquia e l’arrivo nei locali della Scuola hanno creato un clima di raccoglimento e di emozione: un gesto semplice, comprensibile anche ai più piccoli, ma capace di trasmettere la forza della tradizione e il legame profondo tra la città e il suo Santo.
La celebrazione eucaristica: un incontro tra comunità, istituzioni e mondo educativo
Giunta la reliquia nei locali della Scuola, è stata celebrata la Santa Messa, presieduta da Fr. Danilo Milelli, O.P. della Provincia di San Tommaso d’Aquino in Italia. La celebrazione ha visto una partecipazione ampia e variegata: oltre ai genitori, erano presenti le autorità civili, tra cui il Sindaco, Avv. Fausto Tomassi, accompagnato da una rappresentanza dell’Amministrazione comunale. La loro presenza ha sottolineato il valore culturale e identitario della figura di San Tommaso per la città, ricordando come il Santo Patrono non sia soltanto un riferimento spirituale, ma anche un simbolo di sapienza, ricerca e impegno civile.
L’omelia: una riflessione sull’invidia e sulle dinamiche che costruiscono o distruggono
Nel corso dell’omelia, Fr. Danilo ha offerto una meditazione profonda sul Vangelo del giorno, soffermandosi sul tema dell’invidia, presentata come una dinamica capace di insinuarsi nei rapporti umani e di generare divisioni, incomprensioni e chiusure. Il religioso ha invitato i presenti a riconoscere questo sentimento quando si affaccia nella vita personale o comunitaria, e a contrastarlo con atteggiamenti di gratitudine, collaborazione e fiducia reciproca. Un messaggio che ha trovato particolare risonanza nel contesto scolastico.
La reliquia e i bambini: stupore, domande e un’occasione di crescita
La presenza della reliquia di San Tommaso d’Aquino ha conferito alla celebrazione un carattere peculiare. Per i bambini, è stata un’occasione di stupore e di domande; per le famiglie, un momento per riscoprire la dimensione spirituale che accompagna la vita della Scuola; per il corpo docente, un richiamo al valore della ricerca della verità e della sapienza, tratti distintivi dell’Aquinate e ispirazione costante per l’azione educativa.
Il momento conviviale: la comunità che si ritrova
Al termine della Santa Messa, un momento conviviale ha riunito genitori, bambini, educatori, autorità e amici della Scuola. In un clima sereno e familiare, è stato possibile condividere impressioni, saluti e ringraziamenti, rafforzando quel senso di comunità che caratterizza da sempre l’identità dell’Istituto.
La Scuola come ambiente di vita
Il gestore della Scuola, Mirko Raponi, ha espresso soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa, sottolineando come eventi di questo tipo contribuiscano a far percepire l’Istituto non solo come luogo di istruzione, ma come ambiente di vita, dove educazione, fede e relazione si intrecciano quotidianamente.
Un invito alle famiglie
In vista del nuovo Anno Scolastico, la Scuola rinnova l’invito alle famiglie del territorio a conoscere da vicino la propria proposta educativa, fondata su attenzione alla persona, qualità didattica e collaborazione con la comunità parrocchiale. Le iscrizioni sono aperte, e la Scuola è disponibile ad accogliere genitori e bambini per visite, colloqui informativi e momenti di incontro.
Rocco Iacovella









