Fiducia e amore dei cassinati per la Vergine Assunta
Il 14 agosto, vigilia della solennità dell’Assunzione al cielo della Beata Vergine Maria, ha visto a Cassino rinnovarsi l’antico e amato rito della Incoronazione dell’Assunta. La sua statua è da secoli fortemente e tenacemente onorata dalla popolazione in segno di ringraziamento per i molteplici interventi di aiuto e salvezza dopo periodi di forte sofferenza dovuta a malattie e disastri, l’ultimo nel 1944 per la completa distruzione della città e della soprastante Abbazia. Ed è l’anima del popolo di Cassino che non dimentica le sofferenze ma neppure il bene ricevuto e continua a ringraziare e a trasmettere di generazione in generazione la gratitudine in modo particolare proprio alla Vergine Assunta. Dopo il mese di preparazione alla festa, alla vigilia si onora la Protettrice: la sua statua viene portata in processione addobbata di tutti gli “ori” che negli anni i fedeli hanno donato alla Madonna in segno di ringraziamento per le grazie ricevute. Subito si nota la differenza dal 9 luglio, giorno della processione penitenziale all’alba, in cui la statua rappresenta una “donna del popolo”, senza alcun gioiello, mentre il 14 e 15 agosto ci sono cascate di catenine e collane sulla Vergine e sui suoi angeli. La mattina del 14 è il rito della Incoronazione che, nonostante il caldo della stagione e dell’ora, smuove le persone e le convoca in Via del Foro, presso la chiesa Concattedrale. Lì si incontrano due processioni, una con il Gesù fanciullo e l’altra con l’Assunta: i portatori dell’Assunta, nell’avvicinarsi a Gesù, nonostante sia notevole il peso sulle loro spalle, fanno per tre volte un inchino, l’“Inchinata”, per indicare come Maria si sottomette a Gesù che è suo figlio ma è anche Dio. È un momento toccante di fede e di preghiera, guidato dal Vescovo e concelebrato dai Sacerdoti della città ed è seguito dal rito dell’Incoronazione, in cui, dopo un momento di preghiera e riflessione sulla Parola di Dio, il Vescovo, aiutato dal Parroco Don Emanuele Secondi, pone sul capo della Madonna la corona d’oro, portata su un cuscino rosso da un ministrante: è il momento clou della gioia festosa espressa con battimani, mortaretti, voli di colombi, che quest’anno si sono sbizzarriti in voli… acrobatici che hanno fatto sorridere.
È stato bello e significativo quando il Vescovo Gerardo Antonazzo ha sottolineato che le sue mani, che pongono la corona, sono le mani di tutti i fedeli, il bacio che lui dà all’Assunta è quello di tutti e di ciascuno, perché i gesti che lui fa li fa in nome e per conto dei fedeli presenti e anche di quelli impediti a partecipare.
Ottimo il servizio musicale offerto dalla Banda Don Bosco Città di Cassino, che con il Maestro Marcello Bruni ed i suoi ragazzi musicisti, ha allietato e sottolineato con la musica i momenti importanti. Presenti, come sempre, le Autorità civili e militari del territorio, presenti anche i volontari dell’ANFI, preziosi garanti dell’ordine nello svolgimento degli eventi. Al termine del rito, si è processionalmente rientrati in chiesa, le statue sono state ricollocate al loro posto e incensate, seguite da un applauso della folla, il Parroco Don Emanuele ha ringraziato tutti gli intervenuti ed il Vescovo ha impartito la Benedizione conclusiva. È seguita la celebrazione eucaristica per i cassinati residenti all’estero.
Domani,15 agosto, il solenne Pontificale alle 18,30 sarà celebrato dal Vescovo Gerardo, seguirà la processione per le vie della città. Il programma della festa prevede anche momenti di socialità con serate musicali previste per tre giorni, fino al 16 agosto.
Adriana Letta























































