Allo svedese Prof. Ole Settergren conferito il Dottorato honoris causa
in Economia e Management per l’innovazione
L’Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale ha celebrato nell’Aula magna del Campus Folcara, giovedì 26 marzo, l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2025-2026, 47° dalla sua fondazione. Dopo l’ingresso ufficiale del corteo accademico, costituito da Docenti e Rettori di altre università ospiti e Docenti dell’Ateneo cassinate, completato dall’ingresso del Magnifico Rettore Marco Dell’Isola, l’inizio dei lavori è stato definito dal Canto degli Italiani, a cura di Unicas Musica, seguito con rispetto e attenzione da tutti i presenti in sala, autorità civili, militari e religiose, personale tecnico-amministrativo e studenti.
Il Rettore Dell’Isola ha presentato la sua Relazione, con la quale ha dimostrato l’importanza che una università ha sul territorio a tutti i livelli: economico, sociale, tecnologico, innovativo con nuove tecnologie, brevetti e licenze; contribuisce al benessere sociale, culturale e sanitario ampliando l’offerta di servizi. La cultura ha il potere di trasformare, lo dimostrano i risultati del Piano strategico 2023-2025, triennio pieno di soddisfazioni che il Rettore ha evidenziato: “l’estinzione del debito, l’aumento degli studenti, l’Alleanza Europea, la gestione del PNRR, lo sviluppo dei poli decentrati, l’accreditamento dell’ANVUR – ha detto con orgoglio – non sono solo il risultato del virtuosismo di un singolo o di un’illuminata dirigenza, bensì il frutto del lavoro svolto da un’intera comunità accademica impegnata e coesa”. Da ciò consegue il nuovo piano 2025-2028, ragionando sulle nuove sfide e i nuovi obiettivi.
Le nuove sfide del sistema universitario sono state definite così: la Sfida demografica; la Rivoluzione digitale e l’impatto delle università telematiche; la Condizione socio-economica e lo Scenario internazionale. Tutto questo bisogna tener presente per pianificare un modo corretto ed efficace. Anche la rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale esige grande “capacità di discernimento”, per tornare a “incarnare il pensiero”, perché “la conoscenza non è un semplice trasferimento di dati da un server a un cervello”.
Per costruire il domani, questi gli obiettivi del Piano Strategico 2025-2028: Metodo inclusivo e condiviso; Consolidamento offerta formativa e internazionalizzazione; Formazione continua per l’upskill e il reskill; e per la Qualità della ricerca: “autostrade o humus vitale?”; Capitalizzazione del valore pubblico; Città e territorio per un ecosistema di servizi accademici.
Illustrando le linee programmatiche, il Rettore ha voluto infine ricordare tre personaggi che hanno fatto della propria vita accademica un esempio: Vittorio Bachelet, Clara Coviello e Giulio Regeni, a cui ha dedicato l’inaugurazione odierna.
A seguire, è stato il rappresentante degli studenti, Gianvito Carlomusto, che ha auspicato che la Comunità accademica diventi sempre più e sempre meglio una “Comunità”, costruita da tutti, che “accoglie, accompagna, sappia prevenire, orientare, proteggere, prendersi cura”. Importanti sono i legami interpersonali, la fiducia, la solidarietà, l’aiuto reciproco. Comunità: “un abbraccio che non lascia solo nessuno”. Una studentessa straniera ha letto le parole di un collega: “Vivere all’estero non è una scelta ma un obbligo e una responsabilità. Gli studenti sacrificano i loro affetti e i loro riferimenti, per garantire un futuro migliore a loro e ai loro cari”.
Altro intervento interessante è stato di Manuela Scaramuzzino rappresentante del personale tecnico, amministrativo e bibliotecario, che con nitidezza ha esposto situazioni, problemi, aspettative della sua categoria, altrettanto importante rispetto a quelle di docenti e studenti per la buona gestione di un ente universitario.
Si è poi passati al momento clou, la consegna del Dottorato honoris causa al Prof. Ole Settergren da parte dell’Università cassinate. A pronunciare la prolusione di elogio è stato il Prof. Daniele Franco. Egli ha sottolineato che il prof. Settergren ha dedicato la sua carriera professionale alla progettazione e gestione dei sistemi pensionistici svedesi. Fondamentale il suo contributo nella formulazione delle politiche previdenziali. Dato il graduale e accentuato invecchiamento della popolazione, le riforme delle pensioni sono una questione molto complessa nel dibattito politico. Egli ha dimostrato che in una democrazia è possibile compiere scelte politiche logiche e fiscalmente sostenibili, anziché basate sul consenso popolare. La Laudatio per il conferimento del Dottorato di Ricerca honoris causa in Economia e Management per l’innovazione, è stata fatta dal Prof. Sergio Nisticò, che ha anche spiegato e illustrato il lavoro dello Svedese, attraverso efficaci slide. Infine, il ringraziamento del prof. Ole Settergren per questo riconoscimento “tanto inatteso quanto onorifico”, ringraziando anche i colleghi e i politici che hanno dato fiducia alla sua riforma svedese.
Adriana Letta
















