A S. Angelo in Theodice il Presepe permanente diventa pasquale
La comunità parrocchiale di S. Giovanni Battista in Sant’Angelo in Theodice ha mantenuto la promessa fatta a Natale all’inaugurazione del Presepe permanente, arricchendolo della veste pasquale, presentata a tutti sabato 28 marzo, vigilia della Domenica delle Palme. La geniale idea di allestire un racconto visivo e materiale non solo della nascita ma di tutta la vita di Gesù, dalla nascita alla morte e Resurrezione, ha mobilitato le migliori energie mentali, manuali, tecniche, progettistiche e artistiche per raccontare in modo vivo la vicenda umana di chi ha cambiato il mondo e può salvarlo ancora e sempre. Quello che era il percorso dei pastori e dei Magi che si recavano alla grotta della Natività, con qualche cambiamento, aggiunta e intervento innovativo, si è trasformato nel percorso di Gesù dall’Ultima Cena, all’ingresso trionfale in Gerusalemme, al Getsemani, al tradimento di Giuda, ai processi subiti da Cristo davanti al tribunale ebraico e romano, alla condanna, alla flagellazione, alla Via Crucis, alla morte in croce. Ma certo non finisce qui, anzi il maggior risalto è dato proprio alla parte finale, quella che allarga il cuore alla speranza e alla fede: la scena della Resurrezione domina e conclude il percorso. Tutte le scene sono riprodotte con incredibile precisione, spiegate con cartelli, con i personaggi giusti nelle pose e nei luoghi, ben predisposti. La stanza che accoglie questo gioiello di fede e di abilità attira il visitatore, lo stupisce, lo fa riflettere su quanto grande è l’Amore di Dio per l’essere umano e lo aiuta a comprendere che Natale e Pasqua costituiscono un solo percorso, unico e unitario, e la Pasqua è la festa più importante per i cristiani, completamento e realizzazione del progetto di Dio per la salvezza dell’uomo.
In una chiesa colma di fedeli, con tanti bambini della catechesi e gli ospiti del Centro Anziani e la presenza delle autorità cittadine, è stato illustrato il lavoro svolto, i continui cambiamenti e miglioramenti del progetto iniziale, il prezioso sostegno dell’Associazione “Agorà Theodicea”, l’aiuto ricevuto da tanti parrocchiani… Il Parroco Don Aniello Crescenzi ed altri, tra cui la sottoscritta, il Diacono e Presepista Vincenzo Testa e l’avv. Rosamaria Carbone, hanno con i loro interventi, guidato il pubblico ad “entrare” nel progetto. Ha fatto il suo ingresso festoso l’Associazione “I dodici mesi dell’anno” con la tradizionale “Palma”, un grosso ramo di ulivo adornato di fiocchi e fiori colorati con i portatori muniti di fisarmoniche per il canto tradizionale. A questo punto, Don Nello, con accanto i bambini presenti, ha benedetto il Presepe di Pasqua e li ha fatti entrare a vedere ed ammirare lo splendido lavoro.
A seguire, è iniziata la celebrazione della Messa prefestiva della Domenica delle Palme, presieduta da Don Carlo Di Sotto e concelebrata dal Parroco, aperta con la benedizione delle palme distribuite al popolo e conclusa con il tradizionale “Canto della Palma”.
Adriana Letta


































