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Il saluto di Don Emanuele

Don Emanuele Secondi saluta la sua comunità parrocchiale

 

Nella Concattedrale di Cassino domenica 6 settembre la Messa vespertina è stata presieduta per l’ultima volta da Don Emanuele Secondi, mandato, dopo sei anni, a guidare le parrocchie di Piedimonte San Germano. Domenica scorsa era ufficialmente entrato il nuovo Parroco Don Eric Di Camillo, presentato dal Vescovo stesso. Oggi, per motivi pratici ma soprattutto di affetto, Don Emanuele è tornato per porgere il saluto definitivo alla comunità di San Germano e per ringraziarla con tutto il cuore.

La chiesa pian piano si è riempita, c’erano tutte le categorie dei fedeli, dai bambini della catechesi con le loro catechiste, ai cantori, ai portatori della statua dell’Assunta, agli affezionati della chiesa, alle Suore della Carità che risiedono sul territorio parrocchiale… insomma tutta la comunità si è ritrovata presente e sempre più conscia di voler essere famiglia unita e concorde. Il Coro, sempre più affiatato e consapevole del suo compito, ha accompagnato e animato molto bene tutta la celebrazione. Don Emanuele, che nella celebrazione ha avuto accanto il Parroco di San Giovanni Battista, Don Giovanni De Ciantis come concelebrante, nell’omelia ha commentato le letture del giorno: la prima, del Profeta Ezechiele (Ez 33,1.7-9 ) che dice: “Se tu non parli al malvagio, della sua morte domanderò conto a te”; il Salmo responsoriale che raccomanda: “Ascoltate oggi la voce del Signore”, poi la lettera di San Paolo ai Romani che afferma: “Pienezza della Legge è la carità” e infine il Vangelo del giorno (Mt 18,15-20), in cui Gesù spiega ai suoi discepoli come comportarsi nel caso in cui un fratello si comporti male: ammonirlo in disparte, se non basta ammonirlo alla presenza di due o tre fratelli, senza accusarlo, ma invitandolo al bene magari anche davanti a tutta la comunità, se necessario, cercando sempre di salvarlo, non di punirlo e dire male di lui, perché “tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo”. E poi Gesù aggiunge una cosa molto importante per tutti: “In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro”.

Tutto ben curato, dai bellissimi addobbi floreali, a tutti i momenti della celebrazione: l’offertorio, quando una fila di parrocchiani ha portato all’altare e consegnato al celebrante le offerte, la Consacrazione, la distribuzione della Comunione, tutto nel raccoglimento di una comunità molto concentrata e partecipe.

Al termine, prima della benedizione conclusiva, Don Emanuele ha esternato ai presenti i suoi sentimenti mettendo a nudo il suo animo: con semplicità e sincerità ha voluto ringraziare i suoi parrocchiani, esprimere il suo affetto ed anche chiedere “umilmente scusa” se qualcosa non fosse andata bene. Tra scroscianti applausi, ha voluto ringraziare tutti, ma proprio tutti i collaboratori, con grande commozione sua e degli astanti. Ed è stato un bel momento di verità, di concordia, di affetto, un bel momento di Vangelo vissuto. A loro volta i parrocchiani hanno risposto attraverso la voce della sig.ra Salvucci e di due ragazzi, uno dei quali ha regalato a Don Emanuele, insieme al regalo di tutta la comunità, un quadro dell’Assunta fatto da lui. Abbracci e ancora applausi, in un momento di grande fratellanza e commozione. C’è stato ancora il tempo di fare foto di gruppo e poi, nei locali parrocchiali, un momento di convivialità che ha rallegrato gli animi e rinsaldato i sentimenti di amicizia e affetto.

Adriana Letta