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“Il Cantiere della Pace”

Cassino, XIII Festival della Dottrina Sociale della Chiesa

Il Cantiere della Pace”. È questo il tema scelto per la tredicesima edizione del Festival della Dottrina Sociale della Chiesa, promosso dal Comitato Sale (Sviluppo Associazionismo Laicale) e dall’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del Lavoro della diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, diretto dal presidente del Comitato prof. Francesco Rabotti, Una riflessione profonda e attualissima sui principi e le azioni che la Dottrina Sociale della Chiesa propone per la costruzione di una società più giusta e solidale. Anche quest’anno il Festival si è svolto presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, sede della Folcara, Aula Salerno, mercoledì 12 novembre, confermando ancora una volta il suo livello alto e propositivo.

«L’appuntamento di questo 2025 – ha detto il prof. Francesco Rabotti, divenuto ormai figura di riferimento per il territorio e autentico promotore di dialogo tra mondo accademico, realtà ecclesiali e società civile – è particolarmente importante e si inserisce nel solco di quella che è ormai una felice tradizione del Comitato Sale e della nostra Diocesi e da qualche anno della nostra università: il Festival della Dottrina Sociale. Il tema scelto per questa edizione è fortemente attuale, soprattutto in un momento storico come quello che stiamo vivendo, segnato da gravi conflitti e tensioni geopolitiche. La speranza, la sapienza, la fede cristiana e tutto il sapere custodito nella dottrina sociale della chiesa ci insegnano però che la pace, la riconciliazione, devono essere costruite giorno dopo giorno, intessendo relazioni e costruendo ponti. Non si tratta solo di sperare nella fine della guerra, ma di costruire un mondo fatto di giustizia sociale, di fraternità, di equità: sono queste le condizioni per creare una pace duratura, che permetta la crescita della società, il fiorire di ogni essere umano, il perseguimento del bene comune. Un particolare ringraziamento a tutti coloro che sostengono questa iniziativa e in particolare alla Banca Popolare del Cassinate che condivide il nostro percorso e ci supporta sin dalla prima edizione».

Accanto a lui, nell’organizzazione e nello svolgimento del festival, sono stati il Prof. Luigi Di Santo, Direttore Vicario del Dipartimento di Economia e Giurisprudenza dell’Università di Cassino, il Prof. Lucio Meglio, del Dipartimento di Scienze Umane, Sociali e della Salute, che hanno contribuito in modo decisivo alla riuscita di una manifestazione che, anno dopo anno, cresce in autorevolezza e partecipazione. L’evento, infatti, ha visto una partecipazione numerosa e attenta, segno di un interesse sempre vivo verso i temi della pace, del bene comune e della responsabilità sociale, confermando ancora una volta la qualità e la profondità del suo impianto culturale.

Durante le sessioni di lavoro, non solo la voce della Chiesa, con il Vescovo diocesano Gerardo Antonazzo, ma anche quella di studiosi, ricercatori Unicas e di altre università e di rappresentanti delle istituzioni hanno offerto contributi di alto profilo, affrontando temi cruciali come le filosofie della pace, le questioni internazionali e il dialogo tra sociologia e Dottrina Sociale della Chiesa. Gli interventi dei relatori hanno saputo intrecciare rigore scientifico e sensibilità umana, offrendo al pubblico spunti di riflessione profondi e concreti. A tutti gli organizzatori e i relatori intervenuti va un sentito ringraziamento per la competenza e la passione con cui hanno arricchito il dibattito, contribuendo a rendere il “Cantiere della Pace” un autentico laboratorio di idee e di speranza.

In un tempo segnato da tensioni e conflitti, l’incontro di Cassino ha rappresentato un segno di luce e un invito alla costruzione condivisa di una cultura della pace, del dialogo e della solidarietà.

Grazie al lavoro instancabile del Prof. Avv. Francesco Rabotti e di tutto il team organizzativo, il Festival si conferma un punto di riferimento per quanti credono che la pace non sia solo un ideale, ma un impegno quotidiano da costruire insieme.