Nel segno della Pace le iniziative in onore del Santo Patrono di Cassino e dell’intera Europa
Ritornare a San Benedetto. È apparso proprio questo il richiamo ed il bisogno di tutti nel giorno in cui, nel Monastero da lui fondato a Montecassino, nella mattina del 21 marzo si è celebrato con solennità il Transito di San Benedetto, cioè il suo passaggio dalla vita terrena a quella eterna. Nella Basilica abbaziale è intervenuto a presiedere la celebrazione liturgica in onore del Patrono principale d’Europa, il Card. Claudio Gugerotti, prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali. A concelebrare erano l’Abate di Montecassino Dom Luca Fallica, l’Abate emerito Bernardo D’Onorio, il Vescovo di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo Gerardo Antonazzo, e molti altri sacerdoti e monaci. Per le numerose persone accorse, a cominciare dalle autorità civili e militari, che riempivano la chiesa, è stato forte e toccante l’impatto, non solo per la bellezza e sacralità del luogo, non solo per le parole delle letture della Messa e la liturgia molto curata, accompagnata dai canti della Schola Cantorum Montis Casini, ma anche e soprattutto per la partecipazione generale e per gli stimoli offerti dalle parole del Cardinale, perfettamente condivisibili. Infatti ha tracciato il profilo di San Benedetto, uomo tanto semplice quanto rivoluzionario, fondatore del monachesimo occidentale, autore di una Regola divenuta esempio e strumento di innumerevoli altri ordini religiosi, perché piena di umanità oltre che di fede. Fu lui a definire l’importanza del lavoro, intellettuale e manuale, non adatto solo agli schiavi come si era sempre creduto, ma necessario a tutti; lavoro da alternare adeguatamente alle altre attività da svolgere nella giornata, preghiera, riposo, condivisione. La vita che propone è armonica e l’organizzazione interna alla comunità del monastero è un vero capolavoro, che assegnando e distribuendo con giudizio i compiti da svolgere, si adatta perfettamente a qualsiasi comunità, non solo religiosa. Benedetto indicò l’importanza della stabilità, per portare davvero frutti, ma ebbe anche il coraggio di mandare i suoi monaci, una volta formati, per le vie dell’Europa a fondare monasteri e a spargere il Verbo di Gesù Cristo. Ed è così che l’Europa si riprese dalla crisi dell’impero romano e cominciò a progredire nella civiltà, nello studio, nelle conoscenze. È questo che ha meritato a Benedetto il titolo di Patrono principale d’Europa. Oggi, più che mai, in questi tempi di guerre e violenza, di degrado, di individualismo sfrenato e smarrimento del senso del bene comune, occorre proprio ritornare all’insegnamento benedettino. L’omelia del Cardinale è stata davvero profonda e illuminante, ascoltata con attenzione da tutti e sicuramente rimasta dentro ognuno.
Al termine della Messa, ci si è portati all’aperto e dalla scalinata si è assistito ad un bel concerto offerto dalla Banda Don Bosco Città di Cassino, diretta dal M° Marcello Bruni.
Nel pomeriggio ci si è spostati a Cassino per la festa di San Benedetto, protettore della città. Davanti alla Concattedrale il Corteo Storico “Terra Sancti Benedicti” ha dato spettacolo con i suoi figuranti che sfilavano e agivano: militi, nobili, popolani e pellegrini, adulti e bambini. Poi alle 17,30 ci si è portati davanti al vicino Monastero delle monache benedettine di Santa Scolastica e da lì, processionalmente, figuranti, celebranti e popolo, si sono recati alla Concattedrale portando la preziosa Reliquia del braccio di S. Benedetto ed una bella statua lignea che lo raffigura. Entrati nella Concattedrale, accolti armoniosamente dal canto del Coro “S. Giovanni Battista” di Cassino diretto dal M° Fulvio Venditti, ha avuto inizio la Celebrazione Eucaristica, presieduta dal Vescovo Antonazzo e concelebrata dall’Abate Fallica e dai Sacerdoti della città. Gremita la chiesa, intensa la partecipazione di tutti, autorità cittadine, fedeli, figuranti, religiose. Nell’omelia il Vescovo Gerardo (vedi qui) si è soffermato sul tema della Pace, in questi tempi così tormentata, sconfitta, negata, con tutte le incalcolabili perdite che le guerre causano. PAX è la parola che accoglie chiunque varchi una casa benedettina, è la pace che non solo gli Stati debbono ritrovare, ma che tocca ad ognuno di noi curare e proteggere nel proprio ambiente di vita e di lavoro. Non basta aspettare che “i grandi” decidano, occorre seminare pace intorno a noi già nelle piccole cose. E anche in questo, San Benedetto davvero ci è Maestro, perciò ispiriamoci a lui, al suo insegnamento, ai suoi figli.
Non per niente, quest’anno, per i “Giorni di San Benedetto”, il 19 marzo c’era stato l’arrivo a Cassino (come nelle altre città benedettine Norcia e Subiaco) della Fiaccola benedettina “Pro Pace et Europa una”, con il coinvolgimento dei giovani delle scuole (vedi qui). Inoltre l’abbazia di Montecassino ha indetto un premio, il Premio “Pacis Nuntius”, da conferire a chi si distingue e si batte per la Pace nel mondo. Il 20 marzo, in Abbazia, si è svolta nella Sala San Benedetto, la Presentazione e assegnazione del Premio “Pacis Nuntius” prima edizione, assegnato al Cardinal Pierbattista Pizzaballa. Le condizioni belliche non gli hanno permesso di venire in Italia, ma ugualmente, collegato da remoto, ha potuto ascoltare la motivazione con cui l’Abate Luca e la comunità hanno inteso riconoscere e premiare il suo lungo e continuo lavoro per mettere pace tra i popoli. Interessantissimo e impressionante è stato il suo discorso, per raccontare le situazioni difficilissime della guerra tra popoli geograficamente vicini ma distanti per religione, lingua, cultura e pieni di rancore e desiderio di vendetta. Questo premio andrà avanti, in vista anche dei 1500 anni dalla fondazione di Montecassino da parte di S. Benedetto, che sarà nel 2029. Anche questo è un percorso verso la Pace.
Al termine della celebrazione, Il Vescovo, insieme all’Abate, ha benedetto le ceste di pane portate da figuranti del Corteo Storico per poterle poi distribuire. È seguita la processione per le vie della città, accompagnata dalla Banda Musicale Don Bosco.
Adriana Letta























































