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Festa dell’Immacolata 2025

A Cassino la tradizionale offerta di una corona di fiori

8 dicembre, giornata davvero speciale, in cui la Chiesa celebra la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, festa che cade in periodo di Avvento, cioè di preparazione al Natale. È vero che già da tempo si è messo in moto tutto il complesso mondo industriale e commerciale per ampliare a dismisura l’offerta (regali, giocattoli, cibi, novità in ogni settore), in realtà per ampliare – possibilmente a dismisura – i guadagni: è vero, ma tutto ciò non c’entra niente, in verità, con il Natale, parola che significa nascita di Gesù, il Figlio di Dio venuto a salvarci tutti e a indicarci la via giusta. La festa dell’Immacolata viene al momento giusto: ci ricorda con evidenza che se non ci fosse stato il Sì di Maria, non ci sarebbe stato il Natale e la nostra storia avrebbe preso un altro corso. E Maria agisce, silenziosa invita a preparare nelle case il presepe e l’Albero e così molta gente ricorda e si prepara meglio al Natale. La giornata dell’Immacolata viene festeggiata coralmente e Cassino continua a ripetere una tradizione di quasi quaranta anni, quella di onorare Maria portandole una corona di fiori da apporre alla statua posta in alto su una colonna, detta popolarmente “la Madonnina”. Anche in questo 2025 nella centralissima chiesa di S. Antonio è stato il Vescovo Gerardo Antonazzo a presiedere la solenne Messa, in una chiesa magnificamente addobbata per dare massimo risalto alla statua dell’Immacolata, e strapiena di fedeli, presenti i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, i Cavalieri e Dame del Santo Sepolcro di Gerusalemme, i numerosi aderenti all’Azione Cattolica, che proprio in questo giorno rinnovano la loro adesione. La liturgia è stata animata molto bene dal Coro parrocchiale diretto da Daniela Martone.

Nell’omelia il Vescovo Gerardo ha osservato che la condizione fin dalla nascita di Maria, “pura, santa e immacolata”, è quella in cui potremo essere anche noi alla fine, nell’amore reciproco verso Dio e il prossimo. Tale condizione di pienezza di grazia in Maria si fonda su tre voci importanti. La bellezza dell’origine: lei è acqua cristallina, ma anche noi veniamo dalla benedizione di Dio. La libertà: di fronte a Dio Maria si pone a testa alta, pone domande per fare discernimento della sua vita e scegliere consapevolmente e liberamente, a testa alta davanti a Dio e con il cuore orientato bene; è piena di grazia ma non lo sa, la sua libertà e quella di Dio non si sfidano ma si fidano. Maria si sente interpellata da Dio, che lascia sempre l’ultima parola, e risponde “Ecco la serva del Signore”, non nel senso di schiava, ma come allora si diceva servo di Yahweh. Dio interpella anche noi con la sua Parola e anche noi dobbiamo rispondere e incarnare la Parola nella nostra vita.

Momento importante e toccante è stato quando l’Azione cattolica ha presentato i suoi membri di tutte le età: bambini, giovani e adulti, postisi davanti all’altare, e le tessere del nuovo anno pastorale, perché ricevessero la benedizione: hanno così rinnovato la promessa di impegno personale. Poi all’offertorio hanno portato la loro bandiera, deposta ai piedi dell’altare.

Al termine della celebrazione, il parroco Don Benedetto Minchella ha voluto ringraziare il Vescovo e tutti i presenti e coloro che si sono impegnati per rendere la giornata davvero indimenticabile, e ha dato le istruzioni per l’uscita dalla chiesa per recarsi nella vicina piazza Diaz portando la corona di fiori e luci per l’Immacolata. E così è stato. C’era già molta folla ed i Vigili del Fuoco che, come sempre, erano pronti e posizionati, con l’autoscala necessaria a salire fino alla statua da incoronare. Il Vescovo, dopo aver pregato, ha benedetto la corona, portata da bambini dell’Aziona cattolica e poi consegnata ai Vigili. Uno di loro è salito fin su con la corona che ha poi apposto alla statua, ricevendo l’applauso della folla. Per immortalare il ricordo della serata, si sono formati vari gruppi da fotografare per imprimere nella memoria personale e collettiva un momento di festa e di preghiera, grazie a Maria Immacolata.

Adriana Letta