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Don Eric Di Camillo a Cassino

Insediamento del Sacerdote nella Concattedrale di Cassino

I cambiamenti e avvicendamenti di incarichi pastorali ad alcuni sacerdoti diocesani, preannunciati dal Vescovo Gerardo Antonazzo all’inizio di agosto, hanno cominciato a diventare realtà. Domenica 30 agosto, al mattino, è stata la volta di Don Emanuele Secondi, nominato parroco di Piedimonte Inferiore e amministratore parrocchiale di Piedimonte Superiore. In serata, alle ore19.00 è stato don Eric Di Camillo a fare il suo ingresso nella chiesa Concattedrale di Cassino. È chiaro che per gli interessati – sia per i sacerdoti sia per le persone delle comunità – si tratta di cambiamenti improvvisi che vanno a spezzare abitudini consolidate e un cammino intrapreso e avviato, che d’ora in poi non sarà più lo stesso e impegnerà tutti ad accettare nuovi modi e nuove persone… Proprio per questo occorrono senso di responsabilità, fede e fiducia, bisogna adattarsi alle novità, che non sono necessariamente un ostacolo, ma anzi possono rivelarsi interessanti e capaci di svegliarci dalla pigrizia del “si è sempre fato così” e magari possono portare a migliorare la propria partecipazione alla vita della Chiesa, al servizio pastorale e alla cura della vita ecclesiale locale . Perciò è bene disporre il proprio animo a collaborare, non certo a criticare e brontolare. Non per niente, nel comunicato il vescovo Antonazzo aveva invitato i fedeli dell’intera diocesi a sostenere con la preghiera i sacerdoti chiamati ai nuovi incarichi.

La chiesa Concattedrale di Cassino si è riempita completamente, domenica sera, di cassinati e di pontecorvesi, tutti stretti intorno alla propria chiesa locale e davvero con una atmosfera amichevole e familiare che scaldava l’anima e così è stato fino alla fine: richiamava la frase che il Vescovo Antonazzo pronunciò quando, proprio in questa chiesa, il 9 novembre 2014, si compose l’attuale diocesi: “Allarghiamo la Tenda senza snaturare l’identità delle nostre chiese“. Fin dall’ingresso nella Concattedrale, dove era ancora esposta in onore la statua dell’Assunta, con l’avvicinarsi dal portone all’altare della fila dei celebranti e ministranti e poi lungo tutta la celebrazione eucaristica, l’afflato delle due comunità si è sentito. Erano presenti e vicine le autorità cittadine di Pontecorvo e Cassino, e poi i gruppi di fedeli, i numerosi componenti delle confraternite di Pontecorvo con le loro divise, mentre la Corale parrocchiale ben accompagnava col canto e la musica la celebrazione.

All’inizio a Don Nello Crescenzi è toccato dare lettura del testo della nomina di Don Eric Di Camillo. Nella sua omelia, il Vescovo ha voluto sottolineare, oltre che il Vangelo, la seconda lettura, la lettera di San Paolo ai Romani (Rm 12,1-2) quando dice: “Fratelli, vi esorto, per la misericordia di Dio, a offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto”. Ha fatto capire l’importanza del discernere, per comprendere ciò che Dio ci indica, il Bene, non conformandoci al “mondo”, ma lasciandoci trasformare e rinnovando il nostro pensiero verso ciò che è buono e gradito a Dio. Così deve essere la nostra vita e la relazione con Lui.

Alcuni momenti della celebrazione sono stati particolarmente toccanti, come le letture e l’offertorio, momenti ben curati e organizzati, l’abbraccio di Don Eric non solo al Vescovo ma anche all’ex parroco ora a riposo Don Salvatore, ai Sindaci delle due città, quando verso la fine hanno preso la parola, o quando una parrocchiana, la sig.ra Salvucci, ha parlato a nome della comunità parrocchiale per dare il benvenuto al nuovo Parroco. E infine quando Don Eric ha preso la parola per ringraziare e per rassicurare i suoi nuovi parrocchiani che farà di tutto per andare loro incontro, lo farà “con discrezione e rispetto”, ha detto, per rendere la comunità parrocchiale luogo di accoglienza e di reciproco aiuto. Tutto molto sentito dai presenti. C’era una certa tensione in tutti e tanta emozione, ma non erano queste a prevalere, perché si sentiva di più la volontà di unirsi e di fare bene tutti quanti. Alla fine, Don Nello ha letto il verbale che poi, portato sull’altare, è stato firmato, secondo il rito, dagli interessati e da due testimoni laici.

Seguendoli con la preghiera, auguriamo di cuore a Don Eric e agli altri sacerdoti coinvolti in questi cambiamenti, segno di una rinnovata fiducia e corresponsabilità ecclesiale, e alle loro nuove comunità parrocchiali, che l’avvio del loro ministero scorra fin d’ora liscio e fruttuoso, al servizio del popolo di Dio e per la sua gloria.

Adriana Letta