I giovani della Zona pastorale di Cassino hanno ricevuto la Confermazione nella chiesa di San Pietro Apostolo
Un bellissimo colpo d’occhio, la sera di giovedì 16 aprile, entrando nella chiesa di S. Pietro Apostolo a Cassino: piena di giovani che occupavano tutti i banchi, un brulicare di sguardi, sorrisi, saluti… erano i giovani-adulti della Zona Pastorale di Cassino, che avrebbero ricevuto il sacramento della Confermazione. Ancor più bello è stato il vedere, prima che la celebrazione avesse inizio, il Vescovo Gerardo Antonazzo che girava tra i banchi, li salutava e parlava con loro, sempre col sorriso, come a comunicare che adesso avrebbero vissuto insieme un momento bello e importante, tale da dare una svolta e un indirizzo nuovo e più consapevole alla loro vita.
Quando ha fatto ingresso il Vescovo, che presiedeva l’assemblea, con i sacerdoti concelebranti e diaconi e ministranti, mentre il Coro parrocchiale di S. Pietro diretto da Viviana Miele cantava, si coglieva l’emozione generale e l’attesa. Ogni cresimando aveva vicino a sé il padrino o la madrina, come una “protezione” e una garanzia. Dopo la liturgia della Parola, proclamata da lettori laici e dal Diacono Luca, è andato all’ambone il viceparroco Don Cristian, che ha presentato alla comunità i cresimandi (un’ottantina!) chiamandoli per nome e ognuno si alzava in piedi e rispondeva il suo “Eccomi!”. Il livello dell’emozione saliva.
Nell’omelia, il Vescovo Gerardo si è rivolto ai cresimandi come a persone che ormai possono fare scelte autonome, perché non sono più bambini ed ha ricordato loro che il rito della Cresima o Confermazione è il sacramento che conferma ciò che il Battesimo ci ha dato, lo Spirito Santo, e rafforza la fede attraverso il nuovo dono dello Spirito. Perciò, consapevolmente, si rinnovano le promesse battesimali, rispondendo pubblicamente, in piedi e a voce alta, di rinunciare al male e professare la fede cattolica. E questo è stato fatto, alle domande del Vescovo un coro di voci ha risposto il personale “Rinuncio” e il “Credo”. È seguito il rito dell’imposizione delle mani, di grande tensione spirituale: Il Vescovo e i tre Sacerdoti concelebranti, Don Nello Crescenzi, Don Cristian Di Silvio e Don Emanuele Secondi, hanno alzato le mani invocando lo Spirito di Dio di scendere sui cresimandi. Quindi si è passati all’unzione sulla fronte con il Sacro Crisma (olio consacrato), sigillo per i fedeli. I giovani si sono messi in fila, ognuno accompagnato dal padrino che teneva la mano sulla sua spalla destra, e uno alla volta hanno ricevuto la sacra unzione. Si notava in tutti, un’emozione nuova e al ritorno, un sorriso spontaneo. È sempre un momento emozionante questo del crisma. Ora i cresimati diventano “testimoni” di Gesù Risorto, così ha detto loro il Vescovo, raccomandando loro di obbedire a Dio più che agli uomini e di guardare in alto, non a terra. “Questa è una regola di vita magistrale, ha aggiunto, una bussola che ci fa andare avanti bene nella vita. Gesù promette che chi crede in Lui ha la vita eterna. Chiedetevi da che parte state, a chi volete consegnare la vostra vita, scegliete quale volete che sia il senso della vostra esistenza. E tenete presenti questi due poli di attrazione: il Battesimo e la vita eterna, una vita piena di senso e di eternità. Questo sacramento di oggi conferma che Dio vi ama sempre e vi parlerà nel cuore. Ascoltatelo”.
La celebrazione è continuata fino al momento della Benedizione conclusiva: prima di impartirla, il Vescovo Gerardo si è rivolto ai “cresimati” dicendo: “Mi raccomando, ora portatelo sempre con voi il Signore, non lo lasciate qui in chiesa da solo!”. E dopo la Benedizione non è mancata una foto-ricordo di tutto il gruppo.
Adriana Letta






























